Per la Cassazione la patologia non consente di fare distinzione tra spese per la cura e spese per l’assistenza per cui i costi restano tutti a carico del servizio sanitario.
La tutela dei diritti a 360° di tutti, cittadini italiani e non, è
alla base dell'Idea che ha creato lo "Sportello dei Diritti" (www.sportellodeidiritti.org),
associazione nazionale senza fini di lucro.
Il percorso parte dal 2005 quando Giovanni D'Agata, Rosalba Bove e
l'allora assessore alla Tutela dei Diritti e cittadinanza attiva Carlo
Madaro, già pretore noto per la battaglia per la libertà di cura ai
tempi della "terapia Di Bella” decisero di lanciare un progetto
innovativo per qualsiasi ente territoriale, dotando la Provincia di
Lecce di due uffici lo "Sportello dei Diritti” ed il "Servizi
Immigrazione Salento” che si occupassero per l'appunto di ascoltare
cittadini e stranieri alla ricerca di soluzioni per i loro problemi ed
il tutto a titolo assolutamente gratuito.
Bastava, in effetti passare a Lecce in viale Marche, presso una graziosa
per notare sin da subito il brulicare della più variegata umanità che in
numero crescente entrava, sostava ed usciva, alla ricerca delle
soluzioni ai più disparati problemi (spesso gravissimi!) che la pubblica
amministrazione normalmente non riusciva o non poteva dare. L'idea era
rappresentata da un tentativo (ben riuscito) di fornire delle risposte
concrete e possibilmente rapide ai problemi che lo stesso apparato
burocratico dello Stato, ci poneva e ci pone quotidianamente innanzi,
evitando comunque un'inutile duplicazione di servizi, o un'antistorica
burocratizzazione in periodo di deregulation.
L'ampio significato della parola "diritti" ha permesso così di
intervenire anche relativamente a tutte quelle situazioni nelle quali il
cittadino è utente – consumatore - lavoratore rispetto a soggetti di
diritto privato, delle multinazionali e delle grandi e medie imprese:
gli uffici in questo modo rappresentavano dei contenitori aperti alla
tutela di tutte le lesioni della sfera personale dei cittadini e dei
piccoli imprenditori. Fin dalla creazione non era stata sottovalutata
l'importanza della diffusione delle iniziative; così, tutti i progetti,
i casi più eclatanti, le numerose denunce di disservizi, i problemi di
malasanità, un aggiornamento costante della cittadinanza su questioni
giurisprudenziali, hanno trovato spazio sui media e su numerosi siti o
blog di internet, attraverso un'attività di comunicazione degna dei più
organizzati uffici stampa.