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03/04/2013 - 11:01:20

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LA CNA DI ENNA ALLA MANIFESTAZIONE NO MUOS DI NISCEMI

Partecipare alla manifestazione, per noi della CNA di Enna, è stata l’occasione per far sentire la vicinanza a quegli imprenditori


La CNA di Enna alla manifestazione No MUOS di Niscemi

Dopo l’ordine del giorno votato all’unanimità dal direttivo provinciale della Cna di Enna, con il quale i dirigenti dell’associazione davano il proprio sostegno ai comitati No Muos, la CNA ha fatto sentire la propria vicinanza e la propria condivisione partecipando, con una propria delegazione, alla manifestazione del 30 marzo a Niscemi dove hanno sfilato migliaia di persone provenienti da tutta la Sicilia e non solo.

Il presidente della CNA Tonino Palma, presente alla manifestazione ha dichiarato: “E’ stata una giornata memorabile, importante per la Sicilia e per quanti credono che attraverso la partecipazione, l’impegno sociale, pacifico e civile, si possono raggiungere risultati ambiziosi anche se apparentemente impossibili, come quello di osteggiare i progetti militari di una super potenza come gli USA. E’ ovvio che il risultato definitivo non è stato acquisito, ma con la determinazione e la perseveranza, di cui hanno dato testimonianza sabato decine di migliaia di persone, è possibile sperare nel risultato pieno, così come nel passato, attraverso le manifestazioni pacifiste si sono raggiunti obiettivi impensabili, come quello della smilitarizzazione della base missilistica di Comiso.

Ora ci sono in ballo la salute dei Siciliani, la tutela dell’ambiente circostante la base militare di contrada Ulmo di Niscemi e il diritto di determinare il proprio futuro da parte di tanta gente che è stanca di subire in silenzio. Il pericolo è rappresentato dalle numerose antenne già installate ed operative nella base americana, la cui nocività viene rilevata purtroppo direttamente sulla pelle dei cittadini di Niscemi, attraverso le gravi patologie riscontrate, e da un progetto di potenziamento dell’impianto esistente che prevede l’installazione delle più potenti e nocive parabole del Muos, la cui pericolosità è stata accertata da recenti studi effettuati da scienziati e professori universitari che hanno portato la loro testimonianza anche in occasione della manifestazione No Muos di sabato.

 Le sollecitazioni e le proteste dei comitati No Muos, che hanno preceduto la manifestazione già qualche risultato lo hanno cominciato a produrre, il Governatore Crocetta ha comunicato la sospensione del le autorizzazioni e dei lavori, in attesa che vengano accertati i dati reali sulla pericolosità delle emissioni e la legittimità degli atti presentati. Questo indubbiamente è un fatto di non secondaria importanza, ma viste precedenti esperienze in casi simili e considerato che troppo spesso si è verificata la parzialità di alcuni organismi che avrebbero dovuto invece garantire oggettività e scientificità di rilievi e misurazioni, è opportuno avere molta cautela nel cantare vittoria, piuttosto bisogna continuare a tenere alta l’attenzione e mantenere costante la mobilitazione, sino al definitivo smantellamento delle antenne.

Partecipare alla manifestazione, per noi della CNA di Enna, è stata l’occasione per far sentire la vicinanza di tutti quegli imprenditori che si sentono parte integrante ed attiva di una collettività che rifiuta con sdegno l’occupazione indiscriminata del proprio territorio per fini militari, che si oppone alla scellerata e sottomessa influenza di chi ha voluto che venissero installate le antenne senza considerare i danni che possono causare alla salute dei cittadini, trascurando le conseguenze irreversibili sullo sviluppo futuro della nostra terra, in termini di tutela, conservazione e fruizione dei beni paesaggistici e naturali di pregio, come la sughereta di Niscemi, protetta dalla Comunità Europea quale Sito di Interesse Comunitario.

 Sfilare fianco a fianco con uomini e donne di tutte le età, mamme con bambini, professori, studenti, professionisti, commercianti, artigiani, sindacalisti, politici, amministratori pubblici, musicisti, gente vestita da clown, accomunati da un unico e comune obiettivo, è stata un’esperienza che ha dato a tutti una carica ed un’energia che, in un periodo come questo in cui tutto sembra così cupo ed incerto, rappresenta uno squarcio di luce e una speranza per quanti vogliono sentirsi protagonisti del proprio futuro.

In questa cornice di colori, di suoni, di festosa e pacifica contestazione, anche la superflua presenza delle forze dell’ordine, in completa tenuta antisommossa, pronte ad intervenire al minimo accenno di violenza, è passata in secondo piano, lasciando la scena a quella fiumana di gente intenta ad affermare il proprio diritto alla salute sfidando in una lotta impari la diplomazia e le forze della marina militare americana, che certamente non demorderanno facilmente, ma che dovranno fare i conti con una Sicilia che vuole poter scegliere il proprio destino e vuole essere protagonista di uno sviluppo ecosostenibile improntato sulla tutela della salute e sul rispetto dell’ambiente ”.



 

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