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01/04/2015 - 08:56:38

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TRENINO TURISTICO NELL'ENNESE. INIZIATIVA PROMOSSA DAL VICE PRESIDENTE DELL'ARS VENTURINO

Sottoscritto alla Kore di Enna il ''Manifesto per il turismo, lo sviluppo e il lavoro della Sicilia centrale''. 4 gli assi strategici previsti: tutela, conservazione, fruizione e valorizzazione


Trenino turistico nell'ennese. Iniziativa promossa dal Vice Presidente dell'Ars Venturino E’ stato sottoscritto lunedì  pomeriggio, nei locali dell’Università Kore di Enna, il “Manifesto per il turismo, lo sviluppo e il lavoro della Sicilia Centrale”, il documento che punta al coinvolgimento di attori pubblici e privati, con il coordinamento dell’Università ennese, che ha elaborato il progetto strategico per la valorizzazione integrata del territorio.
 
Presenti, tra gli altri, alla riunione il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino, l’assessore regionale ai Beni culturali Antonio Purpura, il sindaco di Piazza Armerina Filippo Miroddi, il sindaco di Aidone Vincenzo Lacchiana, Vincenzo Fasone, Fabio Naselli, Andrea Micciché, Emanuele Brienza, Gabriella Polizzi, che fanno parte del gruppo di ricerca interfacoltà per la valorizzazione del territorio dell’Università Kore che ha promosso il Manifesto, coordinato dal professore Claudio Gambino, ed il delegato dell’assessore regionale alle Infrastrutture Lorenzo Granata.
 
Tra gli obiettivi, la profonda revisione dei settori di investimento in un’area, quella centrale dell’Isola, marginale e depressa, mettendo in cantiere un’iniziativa di grande spessore geostrategico per valorizzare l’intera area, considerato che i tre poli di eccellenza, cioè la Villa Romana del Casale, la Dea e l’area archeologica di Morgantina non hanno espresso ancora tutte le potenzialità. Incentivare la nascita di nuove imprese, creare nuovi posti di lavoro e convertire i flussi di visitatori in turisti che soggiornano nelle strutture ricettive locali, già esistenti o da realizzare, diventa una priorità. Turismo, cultura e ambiente non saranno più considerati come corpi avulsi l’uno dall’altro, ma come elementi che interagiscono per conseguir e obiettivi nel quadro di una strategia unica. Per l’attuazione del “Manifesto” sarà necessario il coinvolgimento delle comunità locali che avranno un ruolo attivo.
 
Per salvaguardare e qualificare il patrimonio archeologico della Sicilia centrale, quattro sono gli assi strategici previsti: tutela, conservazione, fruizione e valorizzazione. E altri quattro assi strategici sono finalizzati, invece, a incrementare il grado di competitività: promo-commercializzazione, formazione, espansione della capacità ricettiva, accessibilità. La capacità di interconnessione con le altre aree della Sicilia potrà essere potenziata con la realizzazione dell’asse ferroviario ad alta velocità Palermo-Messina-Catania e dell’asse viario Nord-Sud, da Santo Stefano di Calastra a Gela.
 
“Bisogna puntare anche su forme di “soft” mobilità e dobbiamo passare alla fase attuativa del ripristino di una parte della vecchia linea ferroviaria, dimessa oltre quaranta anni fa, “Dittaino-Piazza Armerina-Caltagirone” che, affiancata da piste ciclabili e ippovie, possa trasformarsi in una “greenway” escursionistica, che apra il nostro territorio a nuovi target turistici partendo dallo sviluppo locale”, ha affermato il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino. “Abbiamo un patrimonio enorme, ma dobbiamo essere capaci di valorizzarlo e possiamo farlo con i finanziamenti programmati dall’Unione europea e in particolare si può accedere ai fondi PO FESR Sicilia 2014-2020 – ha aggiunto Venturino -. Ci vuole una grande forza per portare avanti il progetto, qualcuno ha già parlato di un costo di circa 100 milioni di euro, ma credo che siano nulla nel mare dei finanziamenti”. E poi il vice preidente vicario dell’Ars ha voluto lanciare una ulteriore idea per Piazza Armerina. “Abbiamo una zona che da anni ex Siace, un’area vasta inutilizzata, che potrebbe diventare il centro permanente di una fiera dell’agroalimentare del centro sud. Un luogo al centro della Sicilia che diventerebbe un luogo di esposizione permanente dei nostri prodotti e che convoglierebbe nel territorio di Piazza Armerina prodotti e persone provenienti da tutta la Sicilia”.
 
Nel “Manifesto” si punta anche ad associare il turismo archeologico al turismo religioso puntando su grandi eventi come la Settimana Santa di Enna e al turismo relazionale integrato, che supera il tradizionale concetto di offerta e domanda turistica, privilegiando le relazioni interpersonali e ambientali, stimolando la sensibilità storico-culturale nel dialogo tra offerente e ricevente. Ma ci sarà spazio anche all’ecoturismo, al turismo rurale. Protagoniste saranno anche le piccole e medie imprese, elementi qualificanti del progetto strategico, con il sostegno ad attività quali l’artigianato storico, l’agricoltura biologica, il commercio e i servizi.
 
E’ stato concordato con i docenti Gambino e Fasone di procedere, a stretto giro, alla costituzione di un "board" operativo con il quale definire le attività operative, partendo proprio dal progetto del trenino turistico lanciata da Antonio Venturino, vista l'imminenza delle scadenze legate al piano regionale dei trasporti e all'avvio del progetto per la nuova tratta ad alta velocità Palermo-Catania.
 
“Si tratta di un progetto strategico per la valorizzazione delle risorse culturali che si inquadra in una nuova visione e può costituire il primo significativo riferimento per fare della Sicilia centrale un polo d’eccellenza multivalente in cui sia fondamentale il rapporto tra il recupero delle radici e la programmazione per lo sviluppo locale”, ha spiegato il professore Claudio Gambino”.
 
“Ringrazio il presidente Venturino – ha aggiunto Gambino - per essersi preso l’onere di far decollare questo progetto sulla pianificazione territoriale, l’obiettivo principale del gruppo di ricerca che è stato attivato con giuristi, economisti, sociologi e antropologi, è far sì che si possa agire in network per creare un sistema, una rete che possa favorire e rilanciare l’indotto e la vasta area che ruotano attorno ai siti culturali e direi anche al Sicilia Outlet Village. Il Manifesto che abbiamo sottoscritto intende coinvolgere quanti più attori possibili”, ha concluso Gambino.



 

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