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13/05/2016 - 08:10:09

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ENTROTERRA SICILIANO - TERRITORIO TURISMO TEMPESTIVIT└

Dal mancato passaggio di Piazza Armerina con Catania alla moschea che potrebbe essere edificata nell'entroterra siciliano.


Entroterra siciliano - Territorio turismo tempestivitÓ Mentre la querelle del tanto auspicato passaggio di Piazza Armerina alla città Metropolitana di Catania è ora oggetto di riflessione di qualche avvocato per conto dell'amministrazione comunale armerina, dopo la bocciatura da parte della commissione Affari Istituzionali dell’ARS dei disegni di legge governativi che avrebbero dovuto statuire la definizione dell'iter per il cambio territoriale, il governatore Crocetta candida Gela a capofila del libero consorzio che, secondo lui, “in tre mesi si riuscirebbe a fare”.

“Uno sfregio alla democrazia di fronte al quale la volontà popolare non si arrenderà”, dichiarano i responsabili del comitato pro referendum, eco del sindaco Miroddi, vassallo dell'augusto compaesano etneo, che non dietreggiano di un passo e indicano proprio i deputati dell'ennese, in uno ai colleghi della maggioranza crocettiana, rei del voltafaccia. D'altronde, cosa avrebbero dovuto fare i parlamentari, atteso che con la riduzione dei deputati da tre a due in questa provincia e votando senza mutazione territoriale, l'ennese rischiasse di rimanere senza rappresentanza istituzionale, qualora fossero stati eletti solo i due piazzesi, con Catania in perenne difficoltà perché priva di risorse economiche per conformarsi all'adeguamento territoriale?

Nel contempo, l'instancabile sindaco di Aidone Vincenzo Lacchiana ha firmato un protocollo d'intesa con il governo dell'Arabia Saudita per un investimento di 30 milioni di euro per salvare e promuovere le tracce lasciate dalla dominazione araba sui territorio di Aidone, Piazza Armerina e Valguarnera, con il rilancio di tutto l'entroterra siciliano, da tempo immemorabile abbandonato e dimenticato. Presente all'incontro, in rappresentanza del principe saudita, il segretario generale della suprema commissione per il turismo e le antichità, ometto i lunghi nomi arabi, ha sottoscritto l'impegno per l'oneroso investimento, appunto di 30 milioni di euro, per la costituzione del King Salman Cultural and Architectural Islamic Arabic Center, il cui obiettivo è quello di “favorire la diffusione della conoscenza e della comprensione della civiltà islamica in Sicilia”, con la ristrutturazione di tutti quei monumenti legati alla cultura araba, compresi gli interventi di nuova edificazione.

Quello che nessuno dice e ci racconta, però, è che proprio qui da noi verranno innalzate le colonne della più grande moschea del Mediterraneo, con tutti gli effetti collaterali e le conseguenze possibili e immaginabili. Stanno comprando il diritto d'invasione ed emigrazione con la copertura di quattro soldi da investire nel nostro territorio. Sempre ad Aidone, il direttore del museo archeologico tenta di far rivivere virtualmente la Dea di Morgantina, in atto oggetto di studio dell'IBAM, l’Istituto per i beni archeologici e monumentali del CNR, diretto da Daniele Malfitana, il cui obiettivo è quello di un restauro virtuale della scultura, un ripristino iconografico digitale dell’aspetto originale della statua, per consentire ai visitatori di capire com'era il monumento all'origine e come potrebbe essere con un vero restauro. Buona l'intuizione, anche se l'erba del viciniore sito archeologico aidonese resta sempre alta, mentre alla Villa Romana del Casale, con l'ausilio del Demanio forestale, il direttore Oliva ha provveduto in tempo alla sistemazione e pulitura del sito UNESCO, con nessun costo per l'erario.

Buona l'intuizione virtuale, ma ottimo l'esempio di tempestività e di gestione di struttura pubblica. Infine, considerato che buona parte dei palazzi, siti e monumenti a Enna restano perennemente chiusi al pubblico, i numeri delle presenze al museo regionale archeologico Varisano diventano costanti. Preso atto dell'oramai endemica assenza di promozione, infatti, i dati dei visitatori al sito culturale nello scorso mese di Aprile restano stabili rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, attestandosi intorno al migliaio, pur considerando che mentre le festività pasquali quest'anno sono state a Marzo, il precedente anno sono state, invece, ad Aprile. Pertanto, il flusso turistico appena analizzato non ha beneficiato dell'evento religioso che per la città di Enna è forse in assoluto la manifestazione più importante tra tutte le stagioni dell'anno. Il dato in oggetto, a parer mio, pone in risalto il lavoro positivo svolto dal responsabile del museo Varisano, assodato punto di riferimento tra i siti turistici in città. La morale delle considerazioni svolte é che per fare buon turismo nel territorio, bisogna essere tempestivi.

MICHELANGELO TREBASTONI



 

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