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17/05/2016 - 08:15:58

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CHE SIGNIFICA ESSERE UOMINI LIBERI E DI BUONI COSTUMI

Albert Einstein era solito ripetere “cercate di non diventare una persona di successo' ma piuttosto cercate di diventare una persona di valore”


Che significa essere uomini liberi e di buoni costumi  Ci sono taluni che nei giorni pari si adoperano per favorire e curare i propri interessi attraverso compiacenti relazioni, avvalendosi di maggiordomi cammuffati da uomini di fiducia, mentre nei giorni dispari mettono sotto accusa l'operosità degli altri con stentorea e doverosa indignazione. La domenica poi pregano, ma per se stessi. Sono i moralisti con la doppia morale, persone che hanno affinato la destrezza e senza onestà intellettuale, fin troppo indulgenti con se stessi e impietosi con gli altri.Vanesi innamorati del proprio io. Impuri che cercano di epurare i più puri, facendo ricorso a scorciatoie moraliste e giustizialiste.

Una penosa abitudine che si ripete nello stanco passaggio che ci conduce da una esperienza all'altra, ma a cui non si riesce ad abituarsi. Sono i corsi e ricorsi storici. Diceva Winston Churchill che il successo é camminare a piedi tra un fallimento e l'altro senza perdere l'entusiasmo. In tutto questo c'è solo parecchia disinvoltura e moltissima miseria umana che, però, dovrebbe farci riflettere perché nasconde tanta demagogia. Euripide nell'Ecuba ha scritto “siate maledetti tutti voi che cercate l'onore attraverso la demagogia. Possiate restarmi ignoti, voi che non esitate a danneggiare i vostri amici, pur di dire qualcosa che risulti gradita alla folla”. Infatti, quando il sospetto diventa l'anticamera della verità e il vituperio di chi dovrebbe guidarci con il suo esempio diventa a sua volta il luogo comune più utilizzato, solitamente è il segno di qualcosa che non va. Non perché chi ci amministra meriti una particolare indulgenza, ma perché stabilire la colpevolezza a priori, quasi a prescindere, nasconde il più delle volte un doppio fondo, all'interno del quale sarebbe prudente e doveroso guardare con più cura, partendo dall'assioma che da più menzogne non può scaturire la verità.

Ritrovarsi all'apice della piramide, pensando di aver raggiunto i gradi della perfezione, ma senza essere ancora giusti e perfetti, non significa potersi comportare fuori dalle regole, anche quelle non scritte, per poi discolparsi e autoassolversi da tutti i peccati. Se il perimetro del triangolo si calcola moltiplicando la base per l'altezza, non si può poi disconoscere che sono proprio coloro che stanno alla base della piramide che permettono di raggiungere la cima della stessa. Focalizzare la propria esistenza sulle piccole cose dimostra una certa povertà d'animo, ma cercare di soddisfare le proprie ambizioni, calpestando la lealtà, l'amicizia, la fedeltà, la dignità, i rapporti anche di parentela, è peggio, perché evidenzia spregiudicatezza, cinismo, indifferenza e spregio. Scopri chi sei e prova ad essere quella persona, perchè se altri scoprono che sei una persona diversa da quella che ti eri mostrata, allora sei una persona persa.

Albert Einstein era solito ripetere “cercate di non diventare una persona di successo, ma piuttosto cercate di diventare una persona di valore”, perché il valore di un uomo non si misura dai molti beni che accumula o dal reddito che percepisce, ma dalle poche cose che crea. Bisogna saziare la propria sete di sapere, non soddisfare la brama di potere, perché non paga. Gli incarichi, le investiture e nomine sono cariche di lavoro e di servizio e dovrebbero servire a creare rapporti e a mantenerli per quanto poi non si avranno più titoli, non a ingiungere e obbligare a scelte non condivise. Se hai ricevuto ingiustizie, cattive azioni o hai subito l'indifferenza dalle persone che hai voluto bene e aiutato, avrai imparato che nella vita non devi aspettarti riconoscenza né riconoscimenti. Ma se ritieni giusto che costoro sappiano la sofferenza che hai patito e che ti hanno procurato, allora dovranno provare lo stesso dolore, perché dolore e sofferenza sono la chiave di tutte le porte, senza perseguire mai la vendetta, ma per amore di giustizia. Se si invocano regole e regolamenti significa che riconosciamo il principio che tutti siamo sottoposti alla Legge. Ma, purtroppo, esistono ancora individui che, evocando amicizie altolocate, ritengono stupidamente di poter eludere norme e diritto. Non esistono uomini potenti, ma uomini intelligenti o cretini. In tempi di populismo, si sa, i demagoghi vanno per la maggiore. Ma se si impara a leggerli in controluce, a scandagliarli con la stessa severità che loro pretendono di adottare verso il prossimo, si scoprono amari e interessanti paradossi, sui quali, magari, bisognerebbe seriamente riflettere.

Talvolta, quello che può ferirci maggiormente non sono le parole dei nostri nemici, ma il silenzio di quelli che ritenevamo fossero nostri amici. Quel silenzio assordante che copre il sospetto e che cela paura e incapacità a guidare. Guidare è aiutare, non comandare. L'armonia è amore e solidarietà, non è involuzione degli equilibri ed imposizione, ma libertà, che è, innanzitutto, libertà di pensiero, senza cui non c'é partecipazione e democrazia. Le tragedie non nascono dalla contrapposizione tra due ragioni, ma dal conflitto tra ragione e torto. La tessitura di trame e di macchinazioni, gli sgambetti e gli sberleffi, la condiscendenza per la denigrazione e la maldicenza, la tolleranza per la calunnia e la diffamazione, rischiano di generare regresso e oscurantismo, di procreare cecità e buio per nascondere artatamente la realtà, e se si sceglie di velare la giustezza con il bagliore soffuso e fioco delle candele e solo perchè si teme di accendere la luce per fare conoscere la verità. Quali insegnamenti si possono dare con siffatti comportamenti a quei giovani che, come apprendisti, si avviano a sgrossare la pietra grezza della conoscenza per scolpire il proprio io?

Essere uomini liberi e di buoni costumi significa rispettare la volontà degli altri; sforzarsi di migliorarsi sempre, cercando di essere d'esempio, soprattutto nei momenti difficili; non pregiudicare mai la propria coscienza e non scendere mai a compromessi con i propri principi; regalarsi e mai vendersi, senza attendere la gratitudine di chi hai favorito; ricercare sempre il perché in ogni cosa, rifiutando qualsivoglia dogma; non perdere mai di vista l'essere in quanto uomo, così come ci ha insegnato Cristo, con tutti i valori ad esso afferenti; far prevalere la passionalità alla razionalità, l'altruismo all'egoismo, la ragione all'istinto, la tolleranza alla collera, la modestia alla superbia, il rispetto al cinismo; rifuggire questo mondo cambiato così velocemente e senza più regole, dove l'aspetto spirituale soccombe a quello materiale, dove i soldi e lo status prevalgono su tutto il resto, dove l'individuo é, hobbesianamente, homo hominis lupus e non ci si sofferma più a cogliere le piccole cose e a scrutare i dettagli, dove nulla é più necessario del supefluo. Se ricerchiamo la bellezza nel mondo che ci circonda, non possiamo poi non assecondare la necessità di spiritualità per la nostra crescita interiore, che non può prescindere o soccombere al nostro progresso materiale e benessere economico.

Essere uomini liberi significa non essere schiavi di ristrettezze mentali, di pregiudizi e credenze, significa essere pronti a modificare idee precedenti ed a sperimentare, desiderosi di passare dalla tenebre alla luce. Essere di buoni costumi significa essere dotati di qualità fisiche, animiche e spirituali per porsi in armonia con il mondo in cui si vive e opera, sviluppando quell'intelligenza intuitiva per compiere il salto qualitativo da uomini determinati dall'ambizione e dall'egoismo a uomini tesi a integrare la propria natura in armonia con l'amore come legge universale d'evoluzione. Chi é già “nel mezzo del cammin di nostra vita” deve essere di stimolo per i giovani, che hanno bisogno di esempi positivi, di maestri veri e di vero sapere, perché solo il sapere può sconfiggere il pensiero unico e l'idea di profitto come valore prevalente. Più che nel passato, oggi necessita educarli alla cittadinanza attiva e responsabile contro l'egoismo declinato in ogni settore della vita pubblica e privata. Occorre guidare questi cives del domani alla modernità ed insegnare loro la ricerca della Verità, ad abbattere i pregiudizi ed i muri dell'indifferenza, al dialogo con coloro che sono portatori di valori diversi e di diversità, allo sviluppo di una capacità critica indispensabile per divenire uomini liberi e protagonisti del mondo, a costruire la Polis del domani con i valori della solidarietà e della fraternità, che devono unire tutti gli uomini anche se diversi per razza, cultura e tradizioni, che la religione e la politica hanno diviso. Tutti dormiamo sotto la stessa Luna e ci riscaldiamo con lo stesso Sole, uniti dallo stesso Dio, Grande Architetto di questo Universo.

Michelangelo Trebastoni



 

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