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15/06/2016 - 09:39:42

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NEL TURISMO NECESSITA SEMPRE DEFINIRE CHI FA COSA

Quello che mancava' e che oggi grazie ad Anthony Barbagallo c'' un'unica cabina di regia per occuparsi stabilmente di turismo' per raccordarsi con gli altri soggetti pubblici e privati


Nel Turismo necessita sempre definire chi fa cosa
L'Amministrazione Crocetta, con propria deliberazione, ha statuito qualche giorno fa il nuovo funzionigramma della Regione Sicilia, cioé la nuova struttura burocratica dei dipartimenti regionali. Per ciò che riguarda specificatamente quello del turismo, dei propri uffici, centrali e periferici, parecchi sono stati i tagli che hanno interessato il dipartimento, particolarmente nel capoluogo isolano, dove numerose unità operative (UO) sono state accorpate, mentre qualcuna, come quella di Monreale, chiusa. A Enna, la UO di Piazza Armerina rimane, mentre é prevista, anche, l'apertura di un centro informazioni a Nicosia (IAT), così come rimane la UO di Gela, nell'ambito del servizio turistico di Caltanissetta. Nel resto della regione la situazione invece é drammatica. Taormina da servizio turistico é stato demansionato a unità operativa (UO) sotto l'egida del servizio turistico di Messina, cui sono state chiuse le UO di Capo d'Orlando, Giardini Naxos, Milazzo. A Siracusa chiude la UO di Noto, a Catania la UO di Acicastello, ad Agrigento la UO di Sciacca, a Ragusa quella di Modica. Contestualmente, la Giunta Regionale ha determinato le nuove competenze dei Servizi Turistici di Sicilia e delle Unità Operative di riferimento, assegnando alle stesse le competenze che furono delle Aziende Provinciali per il Turismo, poi transitate alle Province.

Pertanto, questi nuovi Uffici si occuperanno, in tutto il territorio provinciale di pertinenza, della raccolta dei dati statistici e la loro elaborazione; della vigilanza sulle imprese turistiche; della progettazione e realizzazione di manifestazioni finalizzate alla valorizzazione e alla propaganda delle risorse turistiche; dei controlli e aggiornamenti dell'albo delle Pro Loco; della classificazione alberghiera ed extra alberghiera; dei contributi statali; degli sportelli d'informazioni turistiche; dei protocolli d'intesa con i Parchi archeologici, Musei e con tutti i luoghi della cultura nella giurisdizione territoriale; dell'assistenza ai turisti, agli operatori turistici pubblici e privati e alle società sportive; della vigilanza sulle agenzie di viaggi e sulle manifestazioni sportive; delle valutazioni afferenti alla definizione del calendario regionale delle manifestazioni.

Nel contempo, seppur con un semestre di ritardo, giustificato però dai cambiamenti realizzati, é stato bandito l'interpello per l'assegnazione degli incarichi delle postazioni dirigenziali vacanti relativamente ai servizi turistici dei nove capoluoghi siciliani e delle UO di riferimento, per cui, a breve, si conosceranno i nuovi dirigenti a capo delle strutture regionali. Anche qui, stante il vocìo nei corridoi a Palermo, sarebbero previste sensibili modifiche dell'organigramma dei burocrati che guideranno gli ambiti Uffici. Certamente, tra tutti gli assessori al turismo della regione negli ultimi decenni, su alcuni dei quali é meglio stendere un velo pietoso, come si suol dire, Anthony Barbagallo, già apprezzato per capacità, serietà e decisionismo in politica, é da giudicare positivamente nel suo operato di amministratore del comparto turistico, seppur al timone da poco. Verrà ricordato per aver risistemato il settore tra i più importanti dell'economia, per aver ridisegnato finalmente in Sicilia la mappa degli enti pubblici deputati all'accoglienza e informazione turistica, perché l'offerta ritornasse omogenea, riproponendo ed accentrando in un unico ente pubblico, il servizio turistico, competenze che in precedenza, da quasi un decennio, erano frastagliate ed assegnate a diversi enti non in sinergia tra loro.

Quello che mancava, e che oggi grazie ad Anthony Barbagallo c'é, é un'unica cabina di regia per occuparsi stabilmente di turismo, per raccordarsi con gli altri soggetti pubblici e privati del territorio, per sviluppare proposte convicenti, atte ad incrementare le presenze e gli arrivi di turisti e visitatori. Adesso occorrono dirigenti pubblici validi e d'esperienza, per non vanificare le aspettative di chi opera in questo ramo ed ancora investe perché crede che ancora qualcosa di positivo possa accadere. Nel Turismo necessita sempre definire chi fa cosa. Non occorrono rivoluzioni, solo una sistemata organizzazione e collocazione degli assetti e competenze.

Michelangelo Trebastoni



 

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