.

28/06/2016 - 13:48:30

             1311

StartNews.it

 

IL RICCIO E IL GHIRO. CONSIDERAZIONI SUI NUOVI INSEDIAMENTI ARABI

Appare evidente e per nulla velato il tentativo, da parte degli arabi, di sedurci toccando le nostre corde pił sensibili : le radici e la necessitą di lavoro


Il riccio e il Ghiro. Considerazioni sui nuovi insediamenti arabi “E’ ancora cronaca di questi giorni l’affaire  siculo/saudita che, grazie ad una offerta arcimilionaria, potrebbero essere costruiti un centro culturale islamico, una moschea, un albergo di lusso oltre a restauri monumentali di vario genere. Molti i pareri, anche da parte di autorevoli mittenti, sono stati scritti e detti sull’argomento. A me, più semplicemente, vien da pensare la filastrocca del riccio e del ghiro:  



“Ghiro ! porto molto cibo posso entrare ?”
“Benvenuto, in un angolino ci puoi stare.”
Presto il riccio si gonfiò e riempi la tana.
Il ghiro si rimpicciolì come una palla di lana.
“Ahia! Riccio le spine pungono, non sono fiori !”
“Son fatto così, rispose, c’è tanto spazio fuori !”



Appare evidente e per nulla velato il tentativo, da parte degli arabi, di sedurci toccando le nostre corde più sensibili : le radici e la necessità di lavoro. Il restauro di monumenti, anche se di antica comproprietà, insieme alla storica penuria di occupazione, rappresentano senz’altro il nostro tallone d’Achille. Il resto, pur con una allettante proiezione turistico/economica, resta un complemento. Io però vorrei ritornare sulla filastrocca.  Sul molto cibo che ci viene promesso, ci si può stare. 30 milioni di euro non sono pochi. Sull’angolino da cedere come “area edificabile” anche: parliamo di una porzioncina del territorio ex  provinciale… ma andiamo avanti. Nella filastrocca il riccio si gonfia subito con le conseguenti ripercussioni. Nel nostro caso le cose cambiano, se consideriamo: i tempi per le autorizzazioni da parte dei vari enti preposti;                                               la possibile sequenza di eccezioni, opposizioni, prese di posizione dei vari gruppi politici ecc.;            la durata delle gare di appalto (quando sono regolari);                                                                                                            la costruzione dei manufatti (sempre che nel frattempo non siano state scoperte magagne di nostrana fattura, tipo: infiltrazioni malavitose, vizi nelle strutture o nei materiali, corruzioni/concussioni ed altro ancora).                                                                                                             Allora ci rendiamo conto che, per realizzare il tutto, possono passare parecchi anni . Nel frattempo cosa può succedere ?  Il riccio  si scoccia e cerca un’altro ghiro da omaggiare? Il riccio mette su famiglia, riempie la tana di figli e da buon padre si prefigge delle priorità ? Nel caso specifico e prima di tutto, dove istruire la prole: la moschea e il centro di cultura islamica. Qualcuno potrebbe aggiungere il piacere al dovere : albergo super lusso, moschea e centro culturale . Ma le infrastrutture necessarie chi le realizza? Costruiscono una moschea nel deserto? Come battuta va bene, ma ahimè a noi manca anche quello. Un dato è certo, nel nostro territorio si creerebbe un polo di attrazione culturale e religioso tale da richiamare maestranze, studiosi e semplici fedeli. E i nostri giovani? Continuerebbero ad emigrare. Siccome il tempo fa il suo mestiere e scorre, proviamo ad immaginare cosa potrebbe succedere il 15 agosto del 2030! Piazza Armerina, splendida giornata, ore 11,00, si ode il festoso suono di campane. Un’ora dopo, con tutto il rispetto per i credenti si intende, si ode il muezzin che chiama i fedeli alla preghiera. Il sindaco della città dopo aver partecipato, come autorità civile, al pontificale, esce frettolosamente dalla chiesa per poter recitare la salat al-zuhr del mezzodì. E se la frase dell’ultimo rigo della filastrocca fosse il ghiro a pronunciarla ?

MICHELE SURIANA



 

   Iscriviti alla nostra Mailing List

>

StartNews.it
Blog
sede:  Piazza Armerina
email: info@startnews.it