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23/09/2016 - 08:05:43

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SICILIA – SINDACI RIMOSSI PER MANCATA APPROVAZIONE DEL BILANCIO. NESSUN BLOCCO DELLA LEGGE

L'assessore Lantieri ha chiesto un parere al Consiglio di Giustizia Amministrativa ma la legge comunque produrrà i suoi effetti. Solo l'ARS può cambiarla


Sicilia – Sindaci rimossi per mancata approvazione del bilancio. Nessun blocco della legge Nessun blocco della legge 17 del 2016 che stabilisce tra le cause di decadenza del sindaco la mancata approvazione del bilancio comunale. Se la circolare è stata in maniera informale "bloccata" altrettanto non può dirsi per la legge che per poter essere modificata necessita di un apposito provvedimento legislativo da parte dell'Assemblea Regionale Siciliana. Ovviamente non si parla di modificare la norma ma solo di stabilire se la sua efficacia  è sospesa fino a che non si procederà nei comuni a nuove elezioni. 
A nostro parere una circolare interpretativa non può essere bloccata ma semplicemente integrata, modificata o annullata da un'altra circolare, cosa che nelle ultime ore non è avvenuta.In ogni caso, circolare o meno,  la legge produce comunque i suoi effetti, ne consegue che se nei prossimi giorni qualche consiglio comunale siciliano dovesse bocciare il bilancio l'assessorato Enti locali, applicando la legge 17/16, non potrebbe che sciogliere l'organo consiliare e dichiarare decaduto il sindaco.

Qualcuno ha forse pensato che la circolare avesse aggiunto qualcosa alla normativa, in realtà era solo un documento in cui veniva offerta una interpretazione autentica della norma contenuta nella legge 17. L’assessorato agli Enti Locali ha in un certo senso solo sospeso il “parere”  e , nel contempo, ha investito del caso il Consiglio di Giustizia Amministrativa che dovrà pronunciarsi sull’applicabilità durante l’attuale legislatura. Se il CGA dovesse pronunciarsi per la non applicabilità immediata sarà poi l’Assemblea Regionale Siciliana a doversi riunire per cambiare il testo del comma 2bis dell'articolo 5 che attualmente individua in maniera precisa i casi di decadenza del sindaco che dovranno adottarsi dalla prossima legislatura, casi tra cui non è incluso quello relativo alla mancata approvazione del bilancio. L’esperienza ci insegna che in Aula può accadere di tutto visto che potrebbero entrare in gioco interessi trasversali. 

IL CASO PIAZZA ARMERINA
L’iter appena descritto potrebbe durare mesi e questo pone a rischio decine di sindaci in Sicilia tra cui quello di Piazza Armerina che in consiglio comunale non ha da tempo una maggioranza che possa difenderlo. Nel caso il bilancio dovesse essere bocciato e venisse inoltrato un ricorso potrebbero passare mesi, vista la complessità della situazione,  prima che si arrivi ad una eventuale reintegrazione del primo cittadino e la Giunta Miroddi, lo ricordiamo, ha ormai a disposizione solo 20  mesi. 
Ovviamente giorno 27, data in cui è stato convocato il consiglio comunale per discutere e approvare il bilancio, è difficile che venga presa una decisione che molto probabilmente slitterà a quando il Consiglio di Giustizia Amministrativa si sarà espresso o vi sarà qualche indicazione più precisa sull’applicabilità o meno della legge 17 in relazione alla decadenza del sindaco.
 

CONSIGLIERI PIU' FEDELI, ELETTORI TUTELATI
In ogni caso il principio che allo scioglimento del consiglio comunale anche il sindaco decade contenuto nella  legge 17/16,  previsto anche dalla normativa nazionale, in Sicilia a meno di cambiamenti sarà operativo per i consigli comunali e i sindaci che verranno eletti a partire dal prossimo turno elettorale. Questa norma impone anche una diversa visione politica e una maggiore tutela per i cittadini. Fino ad oggi i cambi di casacca all’interno del consiglio comunale sono stati all’ordine del giorno anche perché perdere la maggioranza per un sindaco non ha comportato grossi problemi. Con la contemporanea rimozione di sindaco e consiglio comunale in caso di mancata approvazione del bilancio si pone il problema di scegliere consiglieri comunali molto più fedeli. La lista dei candidati al consiglio comunale,  presentata per le elezioni, dovrà essere formata da persone che difficilmente cambiano idea una volta eletti e su cui sarà necessario, prima che un giudizio sulla loro capacità di attrarre voti, sulla loro integrità morale. Sarà dunque anche un modo per escludere dalle liste persone che notoriamente hanno l’abitudine di cambiare schieramento in funzione dei propri interessi. Nel caso di Piazza Armerina vi è un nutrito gruppo di voltagabbana professionisti che non troverebbero più spazio nelle liste, con grande vantaggio per la città.

Nel frattempo abbiamo chiesto, attraverso un sondaggio, cosa ne pensano i cittadini. Per partecipare basta iscriversi al gruppo Facebook “Giù le mani dalla città”. Se siete già iscritti potete votare qui. 

Attenzione!! - Su alcuni dispotivi potrebbe essere necessario ruotare lo schermo per leggere le possibili risposte.



 

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