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06/01/2017 - 08:28:26

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ACQUA : LA SITUAZIONE PEGGIORERÀ. POSSIBILE UN'ULTERIORE DIMINUZIONE DELL'EROGAZIONE.

A sostenerlo ieri in una riunione al comune il presidente di Acquenna ing Franz Bruno. Il sindaco Miroddi tiene lontano i giornalisti dall'incontro.


Acqua : la situazione peggiorerà. Possibile un'ulteriore diminuzione dell'erogazione. Si prospettano tempi duri per l’erogazione idrica. Ieri, in una riunione convocata dal sindaco Filippo Miroddi, il presidente di Acquaenna Franz Bruno ha illustrato la situazione sulla capacità della diga ANCIPA di soddisfare la richiesta di acqua potabile in provincia di Enna. La siccità che ha colpito la Sicilia in questi mesi e le previsioni di un inverno avaro di precipitazioni potrebbero aggravare una situazione che è già difficile da gestire. Da Natale l’acqua nei comuni viene erogata a giorni alterni e in futuro potrebbe nascere la necessità di un ulteriore razionamento. Nel corso della riunione Franz Bruno ha anche chiarito che il servizio di rifornimento idrico attraverso autobotti potrà essere garantito solo per strutture pubbliche come l’ospedale, il carcere e le scuole. 

I problemi sono causati dalla  mancanza di un piano di risanamento della diga. Se il volume di serbatoio è di 21,1 milioni di mc. la diga può contenerne solo meno della metà. L’invaso è infatti pieno di crepe e appena il livello raggiunge poco più di 10 milioni di mc le paratie vengono aperte e l’acqua dirottata verso il mare. 

A Piazza Armerina la situazione è grottesca: la zona è ricca d’acqua e i pozzi esistenti che fornivano 50 litri al secondo oggi, secondo quanto sostenuto ieri da Acqauenna riescono a malapena a erogare 20 litri al secondo. Abbiamo avuto modo di parlare con uno dei responsabili del vecchio acquedotto di Piazza Armerina: “il fabbisogno all’epoca in cui mi occupavo della gestione idrica – ha affermato l’impiegato comunale – era di circa 70 litri al secondo, cinquanta dei quali provenivano dai pozzi e 20 dalla diga”. Oggi dall’ Ancipa preleviamo e paghiamo circa 80 litri al secondo. Non abbiamo la certezza su questi numeri ma è chiaro che se si ponesse maggiore attenzione alle risorse idriche locali avremmo meno interruzioni d’acqua e costi inferiori. 

Sulle sorgenti d’acqua di Piazza Armerina in realtà ci sono notizie contrastanti: c’è chi sostiene che sono stati “venduti” a Caltagiorne, chi invece che sono disponibili ma sono privi di un qualunque tipo di manutenzione. 
Ieri,nel corso della riunione, alla richiesta dell’amministrazione di incrementare il prelevamento idrico dai pozzi locali sembra che Acquaenna abbia risposto che non è possibile perché gli stessi sarebbero in parte insabbiati. 
Naturalmente usiamo il condizionale visto che il sindaco Filppo Miroddi come al solito ha tenuto la stampa lontana dalla riunione. I cittadini in questo caso avrebbero il diritto di essere informati minuto per minuto sulla situazione  soprattutto permettendo ai giornalisti di fare domande, magari scomode,  ai responsabili del servizio e all’amministrazione. 



 

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