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10/01/2017 - 08:47:52

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PIAZZA ARMERINA – IN CONSIGLIO COMUNALE IL SINDACO LANCIA LA CAMPAGNA ELETTORALE. LA SUA STRATEGIA.

Gli ex lavoratori dell’Ipab ancora una volta presi in giro: con gli autobus a Palermo per non ottenere nulla.


Piazza Armerina – In consiglio comunale il sindaco lancia la campagna elettorale. La sua strategia. Quello a cui ieri abbiamo assistito in consiglio comunale è stato un dibattito, voluto dal sindaco Filippo Miroddi e dai suoi consiglieri, nel quale era evidente l’intenzione del primo cittadino di avviare la campagna elettorale che si concluderà nella primavera del 2018 con le nuove elezioni comunali. 

LA STRATEGIA ELETTORALE

Miroddi ha messo sul tavolo, prendendo a pretesto la questione della casa di riposo e del conseguente dissesto finanziario dell’ente (leggi qui), la strategia comunicativa e gli strumenti con cui intende affrontare la competizione elettorale. 
In palio ieri erano i voti dei lavoratori dell’ex Ipab che a causa della dismissione della Casa di riposo da parte della Regione Siciliana,  oltre ad essere stati licenziati, vantano una serie di crediti nei confronti dell’ente.

Miroddi sa bene che per conquistare i voti dei cittadini dovrà in qualche maniera giustificare la sua scadente amministrazione e il mancato raggiungimento di qualunque risultato. Occorre individuare innanzitutto i colpevoli, addossare la colpa ad altri e spiegare ai cittadini che l’amministrazione ha fatto di tutto per migliorare la città ma è stata boicottata da istituzioni, politici e  ovviamente dalla stampa. Questa la strategia generale. 

IL POPULISMO DI MIRODDI

Ieri Miroddi ha elargito populismo a piene mani sostenendo di essere dalla parte dei cittadini, dei precari, dei lavoratori della casa di riposo e richiamando tutti a unirsi per difendere la città. La proposta del sindaco, in relazione all’Ipab, è stata quella di una grande mobilitazione popolare che dovrebbe concretizzarsi nella solita inutile manifestazione sotto i balconi del presidente della Regione Siciliana a Palermo. 
Inutile perché queste trasferte, pagate dal comune, non hanno mai sortito alcun effetto se non quello di mettere in luce questo o quel politico e fornirgli una ribalta per qualche ora e un trafiletto di qualche riga nella cronaca regionale di qualche quotidiano. Lo sa bene Miroddi e lo sanno bene i consiglieri comunali che non hanno perso tempo a schierarsi per l’organizzazione della protesta a Palermo,  nessuno tra loro vuole che a intestarsi la lotta sia solo l’amministrazione. 

La verità è un’altra ma nessuno ha avuto il coraggio ieri di dirla ai lavoratori dell’ex Ipab. Queste manifestazioni non servono a nulla, gli unici risultati si ottengono rimboccandosi le maniche, andando negli uffici della Regione e lavorando in silenzio, senza cercare prime pagine sui giornali e soprattutto con tanta umiltà. I buoni sindaci sanno benissimo che a Palermo per ottenere qualcosa bisogna creare relazioni, amicizie e soprattutto bisogna saper imporre la propria volontà tenendo conto degli equilibri politici e gerarchici. La Regione è questo: o ti adatti o non ottieni nulla. 
Miroddi, uomo senza partito, non ha mai avuto da questo punto di vista alcuna possibilità, per questo ha imboccato la strada dello scontro con il Governo regionale: sa di non ottenere alcun risultato ma magari riesce a intascare un po’ di consenso elettorale.  

I NEMICI

Il sindaco vuole che non ci siano dubbi sui suoi nemici, tanto è vero che ieri ha riservato un attacco alla nostra deputazione regionale composta dall’assessore Luisa Lantieri e dal vice presidente dell’Assemblea regionale Antonio Venturino. La strategia elettorale di Miroddi è quella di  sminuire il loro operato insinuando l’idea che i due onorevoli non si interessano ai problemi della città. 
In realtà le cose non stanno così. Il sindaco non ha saputo e voluto costruire un rapporto di collaborazione con i due politici che avrebbero potuto oscurare la sua figura. Li ha ignorati e attaccati in ogni occasione. Una strategia che ha creato numerosi danni alla città e, molto spesso, bloccato alcune iniziative prese dai nostri deputati.
Se Lantieri e Venturino hanno fatto qualcosa per Piazza Armerina, nonostante l’atteggiamento di Miroddi, possono giudicarlo i nostri lettori. Basta inserire il loro nome nella ricerca notizie di questo sito per farsi un’idea su chi  e come ha lavorato per la città. 
Il risultato positivo sull’ospedale Chiello di Piazza Armerina, sulla SP4, sul consorzio agrario, sul polo museale,  tanto per citare alcuni esempi, non sono certo merito del sindaco ma del lavoro svolto dall’On Lantieri. In questa città, dove si tende sempre a sminuire il lavoro svolto dagl’altri, è difficile riconoscere il merito senza rischiare di essere etichettati. La verità val bene questo sacrificio. 
Anche nel caso dell’Ipab, al netto dell’atteggiamento ambiguo del presidente della regione Crocetta, Miroddi non ha voluto ascoltare l’appello fatto dall’assessore regionale agli Enti Locali  di trovare una soluzione mediata anche con l’intervento di alcuni funzionari regionali, soluzione che in altre città ha funzionato e ha prodotto il salvataggio di servizi e lavoratori.

Questa, in parte, è la strategia di Miroddi e il suo appello all’unità dei piazzesi per difendere gli interessi della città ha un forte odore ,per non dire altro,  di campagna elettorale che ieri il sindaco ha lanciato mettendo ancora una volta da parte gli interessi della città

Nicola Lo Iacono

Alcuni degli Inteventi in consiglio comunale (Audio) .



 

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