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10/01/2017 - 18:17:37

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ECCO PERCHÉ È SALVO L'OSPEDALE CHIELLO DI PIAZZA ARMERINA

Gucciardi: ogni ospedale sarà funzionale e complementare all'altro, salvaguardando tutti i presidi compresi quelli delle isole minori e delle zone più disagiate


Ecco perché è salvo l'ospedale Chiello di Piazza Armerina Otto strutture ospedaliere di secondo livello e diciotto di primo livello. È questa la nuova rete sanitaria siciliana presentata nel corso del vertice coi sindacati convocato dall’assessore Baldo Gucciardi a piazza Ottavio Ziino, a Palermo.

“La nuova rete ospedaliera – afferma Gucciardi -  nasce dall’esigenza di rendere uguale il diritto alla salute per tutti i cittadini che potranno essere curati nei reparti attrezzati per la patologia che li ha colpiti. In particolare, la rete è strutturata in maniera tale da garantire le migliori risposte in termini di tempo e di qualità dell’assistenza per le patologie di elevato impatto sociale quali infarto, ictus, emorragie gastrointestinali nonché per i gravi traumatismi”. 

«Nessun ospedale verrà chiuso - garantisce Gucciardi -, ma ogni ospedale sarà funzionale e complementare all'altro, salvaguardando tutti i presidi compresi quelli delle isole minori e delle zone più disagiate». La nuova rete approderà in Assemblea regionale tra qualche giorno per il parere obbligatorio.

Nel bacino Catania-Ragusa-Siracusa, gli ospedali di riferimento saranno il Cannizzaro, il Garibaldi e il Policlinico Vittorio Emanuele. Salvi anche gli ospedali riuniti di Giarre e Acireale, strutture di primo livello. Così come dipartimenti di primo livello saranno Caltagirone, Ragusa, gli ospedali riuniti di Vittoria e Comiso, Siracusa e i ‘riunitì Avola e Noto. Biancavilla, Paternò, Modica-Scicli e Lentini manterranno il pronto soccorso. Bronte e Militello Val di Catania, quelli di area disagiata.

A Messina, il Policlinico rimane di secondo livello. Tra le strutture di primo livello Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo, il San Vincenzo di Taormina e il Papardo.

Nell’area Agrigento-Caltanissetta-Enna il Sant’Elia diventa dipartimento di emergenza-urgenza di secondo livello. Subito dopo gli ospedali di Agrigento, Sciacca e Ribera, il Vittorio Emanuele di Gela e l’Umberto I di Enna. Canicattì, Licata, Piazza Armerina e Nicosia le strutture di base.
Il piano della rete ospedaliera arriverà all’Ars tra qualche giorno per il parere obbligatorio. Poi approderà in giunta regionale, avendo già acquisito il parere del ministero.

Ancora siamo i attesa di salcuni chiarimenti per conoscere quali unità comporranno l'offerta sanitaria del Chiello ed in particolare se vi saranno e in che misura unità complesse.Vi terremo aggiornati sull'argomento. 



 

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