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12/10/2017 - 09:06:32

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IL TURISMO AD AIDONE SECONDO L'ASSOCIAZIONE ''PROGETTO PER PIAZZA ARMERINA''

Una visita congiunta del Consiglio Comunale e della Giunta, unitamente alle Associazioni a cui mi rivolgo al museo di Aidone


Il turismo ad Aidone secondo l'Associazione ''Progetto per Piazza Armerina'' Questo mese non era nelle mie intenzioni scrivere su argomenti che non riguardassero la mia Città. Sono costretto a parlarne successivamente, perché sorpreso positivamente dalla visita alla vicina Aidone.  
Spesso i turisti, criticano alcuni comportamenti o défaillance volute dagli amministratori locali che, il più delle volte, disattendono dei deliberati o tradiscono alcuni impegni consiliari già assunti, mi riferisco al decoro urbano. Indubbiamente chi viene da fuori osserva di più, si accorge meglio degli abitanti ed è in grado di fare delle osservazioni acute e meditate.   
Questa Associazione come atto di riconoscenza al territorio, memoria storica dalle origini, prima di visitare altre Città, musei e siti archeologici, distanti centinaia di km., non dimenticando che prima si dovrebbero  conoscere le bellezze che ci circondano, che nulla hanno da invidiare ad altre realtà. 

I media, più volte si sono occupati della Venere di Morgantina, riguardo i pochi visitatori che si recano al museo di Aidone.  Spinti dal volere ( non per fare numero )  rivedere la preziosa scultura della Venere  unitamente   alle altre  bellezze esposte, ci siamo recati  più volte nei mesi scorsi ad Aidone,  in compagnia anche di alcuni ospiti. Oltre alla visita al Museo, con piacere abbiamo potuto constatare quanto è bella la Cittadina. Ringraziamo il Sindaco Sig. Vincenzo Lacchiana per averci accompagnati, augurandogli con la sua presenza di portare la Città geograficamente svantaggiata rispetto ad altre, alle posizioni che merita. 

Sig. Sindaco, capisco la Tua amarezza per quanto riguarda le “errate” notizie circa il numero dei visitatori al museo per il prezioso reperto della Venere di Morgantina:  4 -  20 o 70mila sicuramente cambia molto. Un filosofo dell’800 ha scritto: “nel bene e nel male l’importante che se ne parli “. Il tempo darà ragione. Certo ai Cittadini può suscitare il dubbio, che forse sarebbe stato più vantaggioso lasciarla esposta in California. Per noi, anche se ci fosse stato un solo visitatore era giusto restituire la Venere e tutti i reperti trafugati da Morgantina ai suoi legittimi proprietari. Inconsapevolmente chi diffonde queste notizie cade nel tranello di paragonare l’eccezionale numero di visitatori al Museum J. Paul Getty, di Malibù ( la Venere è  stata tra  le opere più ammirata) dove  fino al Marzo 2011 era esposta  la scultura Arcaica risalente al V secolo a. C. ai pochi visitatori del Museo di Aidone. Siamo convinti che non si può fare nessun paragone. E’ superfluo richiamare tutte le condizioni logistiche per renderci conto che sono tutti favorevoli al Museum Paul Getty di Malibù.  Ricordo altri straordinari precedenti, quando a seguito di accordi con importanti Musei Americani e di collezionisti stranieri, il Ministro Rutelli riuscì a fare restituire 67 reperti di capolavori di arte greco-romana, il trionfo fu celebrato alla mostra “Nostoi capolavori ritrovati” al Quirinale, inaugurata il 18.12.2007, esposti fino al 24.03.2008.  La folla fu immensa, ma dopo qualche tempo ( nota del giornale Repubblica )  il pezzo più forte, il Vaso di Eufronio una volta consegnato al Museo di Villa Giulia di Roma, veniva visitato solo da pochi e colti turisti. Restando un ricordo dei tempi d’oro quando al Metropolitan di New York milioni lo andavano a vedere, subendo la stessa sorte della Venere di Morgantina esposta nel piccolo Museo di Aidone.   
 Mi affascina ricordare alcuni episodi riguardanti il ritrovamento dei preziosi reperti della Città Greca di Morgantina di Aidone e il loro rientro ( non vi nascondo con un pò di “ invidia ” se comparati a quelli ritrovati nel territorio di Piazza Armerina, dicono depositati nei vari Musei Siciliani e forse anche esteri, che non si riesce a farli rientrare, anche  con altra storia, tranne che si voglia andare indietro nel tempo e ricordare gli inizi   “ dell’ ’800 ” e qualora si volesse saperne qualcosa in più, si dovrebbe  disturbare il Sig. Roberto Fagan, Console Generale del Governo Britannico in Sicilia, famoso antiquario o il suo consulente l’Archeologo Sabatino del Muto, il quale operando nella zona della basilica della Villa Romana del Casale portò alla luce monili d’oro,d’argento etc. ) tra il 1979 ed il 1980 tombaroli  scoprirono a Morgantina, importante area archeologica sita in ctr. Serra Orlando territorio di Aidone, reperti di inestimabile valore dell’arte greca di cui una colossale scultura Arcaica, identificata come un’Afrodite. I preziosi reperti entrarono nel mercato clandestino e furono acquistati oltre che dal Museum Getty di Malibù dal Metropolitan di New York. 

Grazie alla brillante intuizione dell’Illustre figlio di Aidone, Dr.  Silvio Raffiotta, noto per la sua passione, studioso e conoscitore della Città e del territorio. Scrittore di archeologia Siciliana, autore di monografia storica sull’antica polis ed in ultimo l’interessante pubblicazione: “Caccia ai tesori di Morgantina” fonte della mia conoscenza. Non ripercorrerò qui tutte le tappe del suo rapporto costante, ma poche sono sufficienti a ricordare lo spirito dell’impegno profuso per il raggiungimento dell’obiettivo. All’epoca giovane Magistrato del Tribunale di Enna, con funzioni di Giudice Istruttore e successivamente Procuratore della Repubblica. Iniziò ad indagare in questo mare magnum individuando alcuni soggetti, successivamente diventati  “ pentiti  “.  Con  le loro dichiarazioni portarono alla scoperta del trafugamento di importanti reperti, confluendo nel circuito internazionale illegale,  dando la possibilità di aprire un contenzioso con gli U.S.A. e dopo inimmaginabili peripezie e colpi di scena, anche il Governo Italiano, fino a quel momento   era stato  un pò remissivo in materia di restituzione di beni archeologici verso l’U.S.A.,  tanto fino alla nomina di Francesco Rutelli a  Ministro dei Beni Culturali, il quale  si occupò seriamente della tematica  richiedendo con forza e determinazione la restituzione delle  antichità portati alla luce dagli scavatori clandestini dalla Città Greca di Morgantina di quanto era stato acquistato illegalmente dai  Musei richiamati. Dopo forte resistenza i Direttori dei musei, messi di fronte alla prova tangibile che i preziosi reperti venivano da un piccolo paesino della Sicilia, decidevano la restituzione. Importante e valido è stato l’aiuto dell’Ill.mo Malcolm Bell, ( ho avuto il piacere di conoscerlo )   Professore di storia dell’arte antica alla Virginia University e Direttore della Missione di scavo a Morgantina che pur di raggiungere lo scopo formava un apposito comitato composto di duecento Archeologi stranieri, per sposare la causa degli Italiani, contro  l’impudenza  dei collezionisti  U.S.A. . Si deve anche ricordare l’efficace sostegno dalla stampa Americana, in particolare di due interpreti giornalisti del Los Angeles Time.  Iniziava un percorso virtuoso concludendosi positivamente:  nell’anno 2009 con il rientro della coppia degli acroliti, nel 2010 del tesoro di argenteria ellenistica, nel Marzo 2011 con il recupero della colossale statua della Venere e nel 2016 con la restituzione della Testa del Dio “Ade”. Per non smentire il padre Silvio, grazie alla dr.ssa Serena Raffiotta, Archeologa, durante un lavoro di catalogazione nel Museo di Aidone, si imbatteva in un piccolo ricciolo di terracotta dipinto di blu che la incuriosì, era stato ritrovato tra i resti degli scavi a S. Francesco Bisconti di Morgantina senza identificazione. Dopo un attento studio ricostruì le origine, fino alla assimilazione accertando che i riccioli di barba colorata avevano lo stesso colore e le identiche caratteristiche della testa di un Dio identificato “Ade” esposta al J. Paul 

Getty Museum, pure trafugata dalla Città Greca di Morgantina. Dopo una complessa operazione della Procura della Repubblica di Enna, coordinata dal Sostituto Dr. Augusto Rio, che avviava tempestivamente la procedura per la rogatoria internazionale, recandosi personalmente a Malibù a riprendere il prezioso reperto, completando almeno per ora l’opera, tranne ulteriori piacevoli sorprese.
 Oggi nel silenzio si sta consumando un nuovo rapimento, atteso che la politica ha abdicato ai doveri del mandato ricevuto dimenticando di dedicarsi con diligenza a risolvere le oggettive necessità del territorio amministrato. Gli impegni assunti anche al momento della cerimonia del rientro della Venere, dai Governanti che sfilavano in pompa magna sono rimasti solo buone intenzioni, c’era l’ex Ministro ai Beni Culturali Galan, l’addetto culturale del Presidente della Repubblica Godart, il Presidente della Regione Lombardo, il suo Assessore ai Beni Culturali Missineo etc.. Oggi in riferimento alla mancanza di visitatori, ( perché nulla è stato fatto almeno per la viabilità ) possiamo dire che  se non fossero stati immortalati dalle telecamere non c’erano. E’ possibile che tutti i rappresentanti Istituzionali siano arrivati in elicottero e nessuno quindi si sia accorto che per percorrere la SS. 288 che  da Aidone porta alla SS. 117 Bis verso Piazza Armerina, poteva essere solo  raggiunta  in bicicletta, e non sarebbe  stata transitabile con i pullman Gran Turismo,  ( ed anche questo caso  in attesa di avvio di progetti seri per intervenire sulla detta SS. 288 poteva essere superato solo se ci fosse stata la volontà dei politici, utilizzando l’ex area Siace di proprietà della Città di Piazza Armerina, ora inspiegabilmente passata al demanio Regionale, come parcheggio per ospitare i pullman G.T., ed i turisti trasportarli in Aidone con navetta ) che avrebbero dovuto  portare i milioni di visitatori attesi dagli Aidonesi. Senza volere ricordare la S.P. N. 4 che all’epoca era chiusa, ( per 10 anni )  come è stata parzialmente chiusa ( da 3 anni ) la S.P. N. 15, sempre per frana che porta alla Villa Romana del Casale; percorrendola nel mese di Luglio ( con l’uso del semaforo )  mi è rinvenuta in mente la scena di undici anni fa della S.P. N. 4, quando iniziavano i primi interventi tamponi e si transitava con l’uso del semaforo, fino al crollo totale.   Lo stesso Ministro per i Beni Culturali, Galan nel presentare le linee programmatiche del suo Ministero, invocava: “ un piano Roosvelt, la cultura è la benzina del nostro paese. Per questo investire in questo campo non è necessario è fondamentale”. “ Non servono più soldi, serve invece acquisire la capacità di spenderli  ”. Spiegano come può un Sindaco di un piccolo paese, che non ha un solo € nelle casse Comunali  o un direttore di Museo organizzare eventi per promuovere visite. Nella fattispecie i Sindaci di Piazza Armerina ed Aidone, premiati per avere avuto la possibilità di amministrare le due Città Siciliane che vantano i più importanti siti archeologici della Sicilia,  pagando lo scotto di politiche sbagliate, che hanno attenzionato altri siti, senza guardare le economie del territorio che se più valorizzato, avrebbero creato sicuramente un sistema produttivo. Ho scritto che per promuovere turismo, guardando alla Villa Imperiale del Casale e il centro storico della Città di Piazza Armerina, si sarebbe dovuto concedere quella autonomia finanziaria nella disponibilità dei direttori del già parco archeologico che avrebbe garantito di tenere in cassa quanto guadagnato con i proventi riscossi dalla vendita dei biglietti e reinvestirlo per la programmazione.      

    Il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, ha intrapreso da qualche anno una nuova politica per la nomina dei vertici delle più importanti gallerie Italiane. Trattasi di esperti internazionali, i direttori nominati dei principali musei Italiani, manegement di esperienza, anche provenienti dall’estero, esterni all’Amm. dei Beni Culturali, sottolineando che questa nuova gestione ha portato già importanti benefici dai grandi giacimenti petroliferi della nostra Italia. Alle critiche il Ministro Franceschini risponde: “ Davvero con queste venti nomine di così grande levatura scientifica internazionale il sistema museale Italiano volta pagina e recupera un ritardo di decenni ”. Perché se si è certi dell’azione di cambiamento intrapresa dal Ministro Franceschini, anche  in Sicilia  non si mettono  a capo delle aree archeologiche e dei musei  le personalità  con  le stesse  caratteristiche ? qualcuno mi risponderà  perché la Legislazione Siciliana in questa materia è autonoma. Se si vuole si può superare qualsiasi ostacolo o i politici non si vogliono spogliare dalle nomine.  Signori Sindaci in riferimento alle dichiarazioni dell’ex Presidente del Consiglio Renzi, in occasione dell’inaugurazione del restauro del Colosseo: “ I soldi per la cultura ci sono “.  Allora  cosa aspettate a chiederli. Cosa aspettate ad invitare il Ministro Franceschini a visitare le nostre aree archeologiche ?

Spero, per Aidone, che solo il ricordo delle travagliate traversie per il rientro dei beni trafugati possa suscitare lo stimolo a visitare il museo e l’area archeologica di Morgantina. Nella mia qualità di ex Consigliere Comunale, già nel 2010 proposi al C.C.  un o.d.g., votato all’unanimità con delibera n. 105, per esprimere solidarietà al Comune di Aidone e dare la disponibilità per partecipare a qualsiasi azione che l’Amm. di Aidone intendeva adottare, quando per la scultura che avrebbe dovuto fare ritorno ad Aidone, la Regione Siciliana aveva disposto una sosta tecnica a Palermo.  

 La presente diretta p.c. al Sindaco e al Presidente del C.C. di Piazza Armerina, con il quale mi permetto proporre  di promuovere  le iniziative atte ad organizzare una visita congiunta del Consiglio Comunale e della Giunta C., unitamente alle Associazioni a cui mi rivolgo al museo di Aidone, che potrebbe servire da impulso ad altre Città e contribuire a rafforzare il legame di fratellanza che ci unisce agli  Aidonesi e perché no, questa iniziativa  potrebbe  avere una ricaduta positiva per  visitare anche la  Villa Imperiale ed il Centro storico della nostra bella ed amata Città e stimolare le Istituzioni a fare rientrare i beni archeologici ritrovati nel territorio della Città di Piazza Armerina e all’apertura del “Museo” nello splendido Palazzo Trigona ed  occuparsi seriamente della viabilità delle strade diventate un colabrodo, che dagli svincoli dell’autostrada Palermo / Catania portano nel territorio che vanta i più importanti giacimenti petroliferi della 


          Sicilia.

Questa Associazione se richiesto è a disposizione per qualsiasi iniziativa atta allo scopo.  
Piazza Armerina, 10.10.1017 
            Cordialmente
                                                                                   Il Presidente
                                                                                 Basilio Fioriglio



 

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