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12/02/2018 - 07:40:44

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LA DETRAZIONE FISCALE PER ACQUISTARE UN ANTIFURTO

Per ottenere il bonus, che valido anche per l'acquisto di kit videosorveglianza, necessario che gli impianti siano installati da professionisti del settore


La detrazione fiscale per acquistare un antifurto Il bonus antifurto è previsto dalla Legge di Stabilità anche per l'anno in corso: ciò vuol dire che fino alla fine del 2018 sarà possibile beneficiare di una detrazione fiscale pari al 50% per le spese sostenute per l'acquisto e per l'installazione di un impianto di allarme o di videosorveglianza finalizzato a prevenire furti e intrusioni da parte di malintenzionati, sia che esso venga collocato all'interno di un edificio, sia che esso sia posizionato negli spazi immediatamenti esterni di un'abitazione (il terrazzo, il giardino, l'atrio, e così via).

Come si ottiene il bonus
Per ottenere il bonus, che è valido anche per l'acquisto di kit videosorveglianza, è necessario che gli impianti siano installati da professionisti del settore e che i pagamenti vengano effettuati tramite bonifico parlante (non sono ammesse, invece, altre modalità di pagamento). Hanno diritto a usufruire di questi incentivi tutti i cittadini privati che sono assoggettati Irpef, i quali sono tenuti a riportare la spesa all'interno della dichiarazione dei redditi, specificando anche i dati catastali del bene immobile in cui l'impianto è stato installato. Ovviamente è opportuno conservare e tenere da parte ogni documento riguardante i lavori, così che in caso di eventuali controlli sia possibile esibire tutte le certificazioni richieste. Per accedere al bonus è richiesto il rispetto di una ulteriore condizione: è indispensabile, infatti, essere in regola con il pagamento dell'Imu e con quello della Tasi, poiché in un controllo potrebbero essere compiute delle verifiche anche in questo ambito.

Il bonifico parlante
Ma che cosa si intende quando si fa riferimento al bonifico parlante? Molto semplicemente si tratta di un bonifico in cui devono essere indicati tutti i dati che favoriscano una adeguata identificazione dei soggetti coinvolti (cioè chi acquista l'allarme e chi lo vende, ma anche chi paga l'installazione dell'impianto e il professionista che se ne occupa). Non ci si può permettere errori o distrazioni nella compilazione del bonifico parlante, visto che una sola omissione o un semplice refuso sono sufficienti per veder svanire l'accesso agli incentivi. Il bonifico deve essere effettuato dallo stesso soggetto che richiede la detrazione e deve includere la specificazione della causale completa, compresa l'indicazione del riferimento normativo. Vanno riportati, inoltre, gli estremi della fattura e i dati identificativi di chi esegue il pagamento (e cioè nome, cognome e codice fiscale).
Come si può notare, si tratta di una procedura piuttosto delicata ma al tempo stesso molto importante: in generale, comunque, ci si può affidare alla professionalità e all'esperienza dello staff dell'azienda presso la quale viene eseguito l'acquisto dell'impianto. 

La detrazione riguarda tutte le spese che vengono affrontate ai fini dell'installazione, incluse quelle relative alla progettazione dell'impianto, ai sopralluoghi che precedono l'installazione e all'acquisto dei materiali necessari. Insomma, qualunque sia l'intervento che deve essere realizzato per impedire rapine e furti e per migliorare la sicurezza di un'abitazione, gli incentivi vengono concessi: ciò vale anche per l'installazione di porte blindate, di grate, di porte rinforzate o di finestre, così come per la sostituzione di serrature, per il rafforzamento di cancellate, per l'installazione di recinzioni e per le perizie che si dovessero rendere necessarie. Non sono esclusi i vetri anti-sfondamento, le tapparelle metalliche con i bloccaggi e le telecamere a circuito chiuso connesse con società di vigilanza privata. La detrazione inizia dall'anno in cui la spesa viene effettuata, e permette di ridurre la quota Irpef che deve essere pagata nei dieci anni successivi. Essa riguarda anche i compensi che vengono corrisposti per ottenere le relazioni di conformità alle leggi vigenti dei diversi lavori eseguiti.



 

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