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12/06/2014 - 12:35:22

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MIGRANTI. AGOSTINO SELLA: «L'INTERVENTO DI TUDISCO SOLO UN COPIE E INCOLLA»

«Smettiamola di fomentare l’odio e il razzismo. Smettiamola di giocare col fuoco».« Abbiamo paura di chi è diverso da noi»


Migranti. Agostino Sella: «L'intervento di Tudisco solo un copie e incolla»

Se c’è una cosa che non sopporto è quando qualcuno fa dell’immigrazione uno strumento di propaganda politica, e non conoscendo un tubo del sistema internazionale di protezione e dei veri problemi dei migranti, pur di farsi pubblicità, si appropria di articoli di altri “copiaincollando” frasi che neanche comprende.


Nella fattispecie è il caso di Fabrizio Tudisco, che da oggi chiamerò "Tudisco il copia-incollista”, che pur di farsi pubblicità scrive un pezzo pubblicato appropriandosi di intere frasi di un articolo di Giorgio Calabresi pubblicato sul sito lindipendenza.com-  (http://www.lindipendenza.com/immigrati-ormai-e-invasione-e-alfano-li-sistema-autoritariamente/ ) Tudisco, fa finta di essere Calabresi e fino ad un certo punto fa bene il copia incolla. Poi d’improvviso, cosa ancor più grave s’impappina anche a fare copia-incolla male e scrive una frase monca: "La seconda riguarda gli oneri: bisogna che l’Unione se ne faccia carico distinguendo bene tra il sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar)”.
Praticamente una frase che non ha un senso compiuto. Infatti ”Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati” non sono due cose diverse ma costituiscono l'acronimo di SPRAR, appunto Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati.


Va bene fare il “copia-incollista”, ma sbagliare a farlo è due in pagella. E poi,  io non ho sentenziato come Tudisco dice "che i centri di accoglienza sono una risorsa economica, sociale e culturale per le collettività che li accolgono”, ho detto - semmai - che la migrazione è una risorsa culturale ed economica. Vedi questo link in cui è scritto il pezzo http://agostinosella.blogspot.it/2014/03/lo-sprar-sistema-di-protezione-per-i.html .Naturalmente la migrazione è una risorsa se gestita bene.
Non sono certamente una risorsa i centri di accoglienza che accolgono migliaia di migranti (stile Mineo o altri) che fanno accoglienza solo per fare business coi migranti. In Italia, il sistema di accoglienza istituzionale è appunto lo SPRAR, il sistema di protezione del Ministero dell’Interno tra i più avanzati d’Europa. Questo sistema prevede che la presenza dei migranti nelle città sia proporzionata al numero di abitanti delle stesse. Infatti, con il progetto SPRAR nel comune di Piazza Armerina, che ha una popolazione inferiore ai 40 mila abitanti, possono essere accolti fino ad un massimo di 50 migranti. Purtroppo questo è un momento di emergenza in cui arrivano sulle coste siciliane migliaia di migranti  che scappano dalla guerra e dalla povertà mettono in difficoltà le istituzioni che cercano di alloggiare i migranti nelle strutture che danno la propria disponibilità.


Il problema non sono i migranti. Il vero problema non è neanche la convenzione di Dublino, del copia-incollista Tudisco, ma la lentezza della burocrazia italiana. La maggior parte dei migranti che arriva in Sicilia non vuole rimanere sull'isola ma vuole andare negli altri paesi d’Europa.
Ma è "costretto" a rimanere nel centro di accoglienza fino a quando non viene ascoltato dalla commissione territoriale di riferimento.  In questo periodo tra il momento dello sbarco e l’audizione in commissione passano dai 12 ai 18 mesi.


Dopo aver ascoltato la storia del migrante la commissione decide se concedere o no la protezione internazionale. Nel 95% dei casi la protezione viene concessa a tutti. Quindi che senso ha mantenere queste commissioni se poi quasi tutti i migranti che arrivano in Italia hanno diritto all’asilo politico? Per quale motivo i tempi sono così lunghi? Insomma, la solita burocrazia italiana.
Se concedessimo l’asilo direttamente ai migranti tutti andrebbero in altre regioni d’Europa. La Sicilia sarebbe solo una terra di passaggio. Quindi l’Europa c’entra poco. Il problema è tutto italiano. Smettiamola di fomentare l’odio e il razzismo. Smettiamola di giocare col fuoco.
Questa è povera gente, molto più povera di noi, che scappa dai talebani o dagli estremisti nigeriani del Boko Haram http://it.wikipedia.org/wiki/Boko_Haram La verità è che abbiamo paura di chi è diverso da noi, di chi proviene da un’altra cultura. La migrazione in questi tempi è inarrestabile.
Non si può bloccare. Si deve gestire ed affrontare seriamente e senza copiaincolla.

 

Agostino Sella





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