Conferenza stampa di mercoledì 24 settembre 08

 

 

Lo studio elaborato dal Doe (Dipartimento Osservatorio Epidemiologico) della Sicilia analizza i problemi rilevanti di salute della provincia di Enna, partendo dalla lettura di alcune informazioni quantitative, principalmente basate su flussi informativi provenienti da alcune strutture allocate nel servizio di Igiene e Sanità Pubblica, la cui direzione è affidata al dott. Salvatore Madonia. si tratta del  registro Nominativo delle Cause di morte ReNCaM (il cui medico compilatore è il dott. G.L’Episcopo) e del sistema Passi .(Progressi delle Aziende sanitarie per la Salute in Italia), coordinato dal dott. F:Belbruno.

Quest’analisi pertanto è da considerare come presupposto iniziale per pervenire alla individuazione di obiettivi di salute specifici a livello territoriale attraverso l’applicazione del metodo per la determinazione delle priorità di salute in una comunità.

 

La popolazione residente nella provincia di Enna al 1-1-2007 risulta di 173.676 unità.

di cui il 48% uomini e il 52% da donne, come nella popolazione regionale. Esaminando la piramidi dell’età della Sicilia e della provincia di Enna, si può notare che sono molto simili, con percentuali, rispetto alla composizione per fasce d’età della popolazione, leggermente più alte ad Enna rispetto la Sicilia nelle fasce corrispondenti alla popolazione adulta  (dalla classe di età  65-69 a quella 85-89).

La mortalità generale, anche se, come nel resto del Paese,  in progressiva riduzione negli anni.

Dal confronto con la Regione per principali  categorie diagnostiche, si rilevano tassi di mortalità più elevati, con differenze tuttavia non sempre significative, per alcune categorie diagnostiche rilevanti  ad eccezione dei tumori in generale  e delle malattie del sistema nervoso.

Da notare che la mortalità per diabete, che in Sicilia è tra le più alte delle regioni italiane, quella per malattie circolatorie e respiratorie è comunque al di sopra dei valori medi registrati nel resto del Paese.

Riguardo alle cause oncologiche, sebbene per l’intero raggruppamento i tassi risultino inferiori a quelli regionali in entrambe i sessi, si registrano, nel periodo in esame,  tassi leggermente superiori, anche se in assenza di significatività statistica nel periodo in esame, o prossimi ai livelli regionali limitatamente a categorie rilevanti relative a sedi dell’apparato digerente e/o suscettibili di efficaci interventi di prevenzione secondaria (in particolare stomaco, colon-retto in entrambe i sessi e utero)

 

Tassi di mortalità per cause

Cause di morte

Tassi stand. per 100.000

Maschi

Tassi stand. per 100.000

Femmine

Sicilia

Enna

Sicilia

Enna

Tumori

200,3

190,1

111,4

104,6

Tumori maligni colon,

16,1

17,6

11,6

8,9

Tumori maligni retto

5

8,8

3,1

1,9

Tumori maligni trachea,bronchi,polmoni

56,4

45,6

9,3

7,9

Tumori maligni mammella della donna

 

 

21,2

16,4

Tumori maligni utero

 

 

6,2

6,2

Malattie endocrine

28,9

34,9

26,4

28,8

Diabete mellito

25,4

33,9

23,8

28

Malattie sistema nervoso,organi dei sensi

13,9

7,6

11,7

2,5

Malattie sistema circolatorio

269,3

280,4

195,3

219,3

 Disturbi circolatori encefalo

84,1

97,9

72,7

100,6

Malattie ischemiche cuore

85,2

91,5

41,4

43,9

Malattie apparato respiratorio

51,4

81,7

20,2

22,6

Malattie apparato digerente

30,6

31,4

17,5

21,1

Cause accidentali e violente

35,0

36,4

13,5

8,9

Totale

694,2

720,9

450,4

454,8

Fonte :Elaborazione DOE su dati ReNCaM (periodo 2004-2005)

 

 

Mortalità per causa

L’analisi nel biennio 2004-2005 della distribuzione per numero assoluto e della mortalità proporzionale per grandi categorie diagnostiche (ICD IX) conferma, analogamente all’intera Sicilia, come la prima causa di morte nella provincia di Enna sia costituita, dalle malattie del sistema circolatorio, che sostengono da sole oltre la metà dei decessi nelle donne e  insieme alla seconda,  i tumori, più dei 2/3 dei decessi avvenuti nel periodo in esame negli uomini.  

La terza causa negli uomini è rappresentata dalle malattie respiratorie e nelle donne il raggruppamento delle malattie metaboliche ed endocrine (per la quasi totalità sostenuta dal diabete).

Mortalità per grandi gruppi di cause _Uomini (Enna - biennio 2004-2005) (Elaborazione DOE su dati ReNCaM  2004-2005)

 

Mortalità per grandi gruppi di cause _Donne (Enna - biennio 2004-2005) (Elaborazione DOE su dati ReNCaM  2004-2005)

 

Passando all’analisi delle sottocategorie le prime due cause in assoluto in entrambi i sessi, si confermano le malattie cerebrovascolari e le malattie ischemiche di cuore. Oltre alle cause circolatorie, nelle donne tra le prime cause emergono il diabete e l’ipertensione arteriosa,  mentre negli uomini si aggiungono  i tumori dell’apparato respiratorio e  le broncopatie.

 

Mortalità per sottocategorie diagnostiche  – (Enna - biennio 2004-2005)  (Elaborazione DOE su dati ReNCaM  2004-2005)

 

Mortalità prematura

I dati di mortalità in termini assoluti o di tassi possono fornire una lettura distorta dei problemi più gravi poiché i valori sono molto più elevati negli anziani. L’analisi  per gli anni di vita perduti con le morti premature rispetto all’età considerata ( 75 anni) costituisce una misura chiave del peso sociale ed economico per la comunità  delle varie cause di morte.

Sotto tale profilo l’analisi mostra delle sostanziali differenze, secondo l’allegato schema:

 

Mortalità per sottocategorie diagnostiche – (Elaborazione DOE su dati ReNCaM  2004-2005)

 

Distribuzione territoriale

 

-         nel distretto di Agira si registrano eccessi significativi nel rapporto osservati attesi negli uomini per malattie respiratorie (+ 80%) (in particolare BPCO + 89%, Pneumoconiosi oltre quattro volte l’atteso) e patologie alcool correlate (+51%) mentre nelle donne per diabete (+55%), malattie circolatorie (+ 16%) (in particolare cerebrovascolari (+47%)) e alcolcorrelate (+ 75%).  Nessuna tra le cause tumorali risulta in eccesso significativo ad eccezione del tumore del fegato tra le donne (oltre due volte l’atteso). Tale evidenza è meritevole di approfondimento e potrebbe essere collegabile alla diffusione di virus per l’epatite e di epatopatie croniche o alcoolcorrelate.

-         nel distretto di Enna emergono eccessi significativi negli uomini per diabete (+ 58%), malattie respiratorie (+ 90%) (in particolare BPCO (+86%) oltre che peumoconiosi (13 casi) e Silicosi (4 casi)) mentre in entrambe i sessi per infarto (+ 58% uomini e + 51% donne).

-         nel distretto di Nicosia non emergono eccessi statisticamente significativi negli uomini mentre nelle donne questi si limitano alle malattie cerebrovascolari (+ 53%) e dell’apparato urinario (+97%)

-         infine nel distretto di Piazza Armerina emergono eccessi significativi per malattie circolatorie in entrambe i sessi (+ 21% uomini e +37% donne) ed in particolare infarto (+ 50% circa) e malattie cerebrovascolari, respiratorie (+ 55% uomini, + 49% donne). Inoltre negli uomini si registrano eccessi significativi per decessi di Pneumoconiosi (7 casi) e Silicosi (1 caso), nelle donne per malattie dell’apparato digerente (+ 56%) e cirrosi (+83%)

 

In nessuno dei distretti sono stati registrati eccessi statisticamente significativi per ulteriori cause tumorali ed il profilo della mortalità per tali patologie sembra riprodurre quello provinciale con lievi incrementi di mortalità non significativi per alcune sedi specie relative all’apparato digerente.

 

Mortalità oncologica

Come nel resto del Paese e della Regione, le cause oncologiche rappresentano la seconda causa di morte con un numero medio annuale di circa 383 decessi nel biennio 2004-2005 ma la mortalità per patologie tumorali in provincia di Enna è tra le più basse della Sicilia, e quindi in assoluto anche a livello nazionale.

Distribuzione provinciale tassi standardizzati di mortalità per cause oncologiche (anni 2004-2005)

 

Lo studio continua a valutare i programmi di screening che si possono attuare nei confroti della mammella, utero, colon retto.

Si valutano anche problemi rilevanti di salute come il diabete, la BPCO (broncopneumopatiacronicaostruttiva), le malattie cardiocircolatorie, la cirrosi.

 

Nel corso del dibattito, i partecipanti hanno potuto apprezzare gli sforzi compiuti dall’AUSL 4 di Enna circa le campagne di vaccinazione che hanno permesso una riduzione del numero di ricoveri ospedalieri, quella ancora  condotta contro il papillomavirus, programmi di educazione alla salute rivolti alle scuole, come quella contro l’obesità, ed ancora  lo studio sul radon nel territorio.

Una particolare attenzione ancora, viene posta dal Servizio di Igiene Pubblica, ai mesoteliomi grazie alla presenza del registro nazionale mesoteliomi, istituito a livello regionale.