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21/12/2008 - 18:03:20

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''SENZA PATRICIO'' UN GRANDE SUCCESSO PER IL LEONARDO DA VINCI DI PIAZZA ARMERINA

L'opera teatrale convince e fa riflettere. Bravi gli attori dell'Arpa di Calascibetta


''SENZA PATRICIO'' UN GRANDE SUCCESSO PER IL LEONARDO DA VINCI DI PIAZZA ARMERINA

La trasposizione teatrale del libro di Valter Veltroni, “Senza Patricio” , messa in scena dalla compagnia teatrale dell’Arpa di Calascibetta al teatro Garibaldi la settimana scorsa, ha rappresentato non solo un importante momento culturale, ma anche un esempio di quanto la scuola possa trasmettere in termini di valori ed idee. Lo spettacolo è stato infatti organizzato dell’Istituto tecnico e per geometri “Leonardo Da Vinci” di Piazza Armerina e ha visto coinvolti alcuni ragazzi del laboratorio teatrale dello stesso istituto , seppur in maniera marginale, nella messa in scena.

La scenografia , caratterizzata da una impalcatura che copriva l’intero spazio teatrale, ha ottenuto l’effetto di rendere lo spazio scenico  in grado di comunicare la pesante atmosfera respirata in Argentina afflitta, nel periodo in cui viene ambientata la narrazione, da una pesante crisi economica.

La proiezione dei video su un grande pannello centrale  ha accompagnato l’evolversi narrativo. La scritta “Patricio Te Amo, Papà” , da cui l’autore del libro ha tratto la sua ispirazione , mostrata più volte e la colonna sonora  dal vivo , oltre la bravura degl’attori, sono elementi che hanno saputo coinvolgere , con grande trasporto emotivo, gli spettatori.

La sottolineatura musicale con i languidi tanghi argentini ed i contenuti a forte impatto introspettivo fanno di questo lavoro teatrale un evento completo in grado di indurre importanti riflessioni nei giovani e che dimostra come , molto spesso, la scuola pubblica quando entra in contatto con forme espressive di un certo spessore, riesce a svolgere in maniera piena e completa quel ruolo formativo che , in alcuni casi, l’aridità delle lezioni frontali non permette di esercitare.

Un elogio particolare va fatto a Rosario Petix che è riuscito con grande maestria a rappresentare in maniera perfetta i suoi personaggi.

 

Davide Lo Iacono

 

 

Opera: Senza Patricio

Autore: Valter Veltroni

Trama: Storia di padri e figli in un Argentina terra di miti assoluti. Borges e le note struggenti del tango costituiscono i punti di riferimento essenziali nel dipanarsi di questa vicenda, che prende spunto da un graffito tracciato su un muro di Buenos Aires: “Patricio, te amo. Papà”. Chi è l’autore di questo messaggio? E quando è stato scritto? E chi è Patricio? Da queste supposizioni narrative l’autore del romanzoha immaginato cinque possibili storie che, nell’adattamento teatrale, si trasformano in monologhi popolati di voci e volti, e hanno per sfondo la Buenos Aires di ieri e di oggi e al centro la complessità del rapporto tra padre e figlio. Fra la dichiarazione di amore di un padre a un figlio e le motivazioni reali di quel gesto, sta la libertà di invenzione sottesa ad ogni atto di narrazione. Lo spettacolo accoglie e condensa linguaggi diversi: il cinema, la danza e la musica, citando autori che hanno interpretato il sentire profondo dell’Argentina come Borges, Bechis, Piazzola, amplificando la “visionarietà” emotiva del testo.

Elisa Di Dio

 



 

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