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05/04/2016 - 09:12:15

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PANAMA PAPERS, LE REAZIONI DELLE PROCURE INTERNAZIONALI (ITALIA COMPRESA): “INDAGHEREMO”

L’inchiesta dell’Icij, che ha svelato i documenti che dimostrerebbero l’esistenza di 214mila società off-shore a Panama, presso lo studio legale Mossack Fonseca,


Panama Papers, le reazioni delle procure internazionali (Italia compresa): “Indagheremo” I governi di vari paesi hanno avviato indagini in merito a possibili violazioni finanziarie in merito al cosiddetto scandalo dei Panama Papers. Anche l'Agenzia delle Entrate, come scrive l’Ansa, richiederà i dati relativi al caso. Come abbiamo scritto nelle ultime ore dall’archivio dello studio legale panamense Mossack Fonseca sono stati trafugati 11,5 milioni di file segreti, finiti poi in mano all’International Consortium of Investigative Journalist. Ed ora l'Agenzia delle Entrate ha deciso di attivarsi così da ottenere la documentazione relativa ai contribuenti italiani coinvolti, per poi avviare le indagini del caso. Le reazioni di Putin ai Panama Papers Come visto, i "Panama papers" hanno svelato accordi finanziari tra politici e figure pubbliche.

Va precisato che detenere denaro in società offshore non è illegale di per sé, tuttavia l’inchiesta dell’Ici ha l’obiettivo di fornire le prove che di mezzo ci sono illeciti che vanno dall’evasione fiscale, passando per il riciclaggio e altre attività irregolari, tra cui anche lo spaccio di droga. Il nome che più di tutti sta facendo discutere è certamente quello del presidente russo Vladimir Putin e, in tal senso, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione parlando di “Putinofobia”.  Ha preferito invece il silenzio, da parte opposta, il premier del Regno Unito David Cameron, limitandosi ad affermare che quanto riportato su suo padre defunto è "una questione privata". "Non c'entro" Fonti vicine a Luca Cordero di Montezemolo hanno affermato che né lui né altri membri della sua famiglia hanno società offshore. Lo stesso dicasi per il presidente argentino Mauricio Macri che ha scritto di non aver mai avuto partecipazioni nella società indicata alle Bahamas a nome della sua famiglia. Dalla Francia invece Intanto il presidente François Hollande ha assicurato che sarà aperta un’indagine ad hoc: “Tutte le informazioni che ci saranno consegnate daranno luogo a indagini dei servizi fiscali e a procedimenti giudiziari.

Tutte le indagini verranno svolte, tutti i procedimenti verranno istruiti ed eventualmente tutti i processi verranno tenuti” ha detto il capo dell’Eliseo. Anche Australia, Austria, Svezia e Olanda che hanno riferito di aver iniziato ad indagare sulle accuse. Le ammissioni dal Pakistan Di fatto gli unici a non smentire le imputazioni sono stati i familiari del primo ministro del Pakistan Nawaz Sharif. Il figlio ha detto che quanto emerso nei Panama Papers “non è niente di male: quegli appartamenti sono nostri, e quelle società offshore sono nostre”, ha detto: “Non c'è niente di male in questo e io non le ho mai nascoste né ho bisogno di farlo. È in regola con la legge inglese e con le leggi di altri paesi,è una via legale per evitare tasse non necessarie attraverso compagnie offshore”. 



 

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