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31/05/2016 - 14:22:57

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PALIO DEI NORMANNI : TUTTO IN ALTO MARE.

Anche tra i quartieri non c定 nessuno accordo. Casalotto Canali e Castellina potrebbero decidere di non partecipare alla manifestazione.


Palio dei Normanni : tutto in alto mare. Mancano circa due mesi al Palio dei Normanni e l’organizzazione della manifestazione è ancora da mettere a punto. Come è consuetudine consolidata di questa amministrazione nei mesi che precedono l’evento non è stata fatta nessuna azione per pubblicizzarlo  tranne la partecipazione, svelata solo oggi, ad una manifestazione che si svolge in Svizzera. 

I contrasti nati tra i quartieri e l’amministrazione, venuti a galla nella scorsa edizione, non si sono ancora risolti e quest’anno rischiano di mettere nuovamente in discussione l’evento. Tutti ricorderete che pochi giorni prima della scorsa edizione  i quartieri convocarono i giornalisti per imporre un out-out al sindaco chiedendo con forza che venissero messe sul campo tutte quelle azioni necessarie per pubblicizzare il Palio e, inoltre, che venissero saldati i debiti dell’edizione precedente nei confronti dei cavalieri giostranti. Poi, quando l’amministrazione reperì i fondi necessari, i quartieri decisero di partecipare al Palio. Fuori dal coro ovviamente la voce del Monte che allora come oggi è legato all’amministrazione da un punto di vista politico visto che il consigliere Laura Saffila è la moglie di Filippo Rausa presidente del quartiere.

A gettare benzina sul fuoco anche una frase dell’assessore Giancarlo Giordani che in una riunione, secondo quanto ci hanno riferito alcuni testimoni, avrebbe detto che per qualunque scelta si sarebbe dovuto raccordare con i quartieri Castellina e Monte. Frase non  troppo gradita dai rappresentanti dei Canali e del Casalotto che si sono sentiti ingiustamente esclusi da ogni decisione. Oggi anche la Castellina sembra aver cambiato rotta e da alleata del quartiere Monte si starebbe per schierare con  Casalotto e  Canali. 

A parte gli eventi che hanno caratterizzato il passato,  che dimostrano come questa amministrazione invece di tentare di unire e far collaborare fra di loro i quartieri ha sempre pensato di dividerli penalizzando così la manifestazione, sulla vicenda pesa la fallimentare edizione dello scorso anno che ha visto una sostanziale diminuzione di pubblico. E’ per questo che oggi alcuni quartieri si chiedono che senso ha organizzare e partecipare ad una manifestazione così logorata dal tempo e , soprattutto, priva della necessaria copertura mediatica.

Il nuovo regolamento nel frattempo dovrebbe approdare in consiglio comunale, un regolamento che peraltro prevede la sostituzione, con figuranti e cavalieri scelti dall’amministrazione, qualora i  quartieri dovessero chiamarsi fuori dalla manifestazione. Ma, in quest’ultimo caso, è chiaro che le comparse e gli stessi cavalieri dovrebbero essere cercati fuori dai confini di  Piazza Armerina perché è difficile che si possano trovare persone disposte ad accollarsi l’accusa di “traditori”. 

In tutta questa confusione l’amministrazione potrebbe anche decidere, non si capisce per quale motivo, di affiancare al coordinatore generale del Palio un’altra figura. Una decisione che certo non farà piacere a Germano Crocco che si è sempre speso per la manifestazione con grande passione. Qualcuno parla in questo caso di scelta politica visto che Crocco non può essere certo considerato un uomo di Miroddi, di Mattia o di Curcuraci. 

Nicola Lo Iacono



 

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