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07/12/2012 - 11:57:06

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USURA ED ESERCIZIO ABUSIVO DEL CREDITO, COPPIA DI PENSIONATI DENUNCIATI DALLA GDF DI ENNA

Il prestito era garantito, nella maggioranza dei casi, dalla contestuale consegna di un assegno bancario di importo superiore


Usura ed esercizio abusivo del credito, coppia di pensionati denunciati dalla GDF di Enna

Al termine di un’articolata attività investigativa svolta dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Enna è stato scoperto un giro di usura e abusiva attività creditizia in danno di commercianti e casalinghe di Troina. Le indagini, coordinate dal Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Nicosia, Dott. Fabio SCAVONE, hanno consentito di appurare la concessione da parte di una coppia di coniugi troinesi di prestiti di denaro contante in più tranches per un ammontare complessivo di circa 400.000,00 euro a fronte dei quali hanno preteso tassi di interesse elevatissimi, sino a superare, in alcuni casi, il 300% mensile. I finanzieri, grazie alle dichiarazioni fornite dalle vittime, ed attraverso una minuziosa analisi della documentazione bancaria esaminata hanno ricostruito sia l’ammontare dei prestiti erogati, sia gli esorbitanti interessi applicati.

I coniugi, che per il fisco italiano sono nullatenenti, pur avendo nella loro disponibilità appartamenti, terreni e numerosi conti correnti, erano soliti far firmare, al momento della consegna del denaro a titolo di prestito, una scrittura privata nella quale erano indicati in dettaglio l’importo concesso, la durata e la scadenza pattuita. (solitamente in bianco o postdatato). Le vittime, quattro commercianti e due casalinghe, per evitare di essere protestati al momento dell'incasso dell'assegno da parte dei due coniugi, erano costretti a chiedere un prestito abusivo dopo l'altro, moltiplicando esponenzialmente i loro debiti. In più di una occasione i pensionati – usurai hanno preteso la stipula di un contratto preliminare di compravendita, che ha poi permesso loro in due casi di aggredire il patrimonio immobiliare di proprietà delle vittime. Gli insospettabili pensionati, nei confronti dei quali nei mesi scorsi è stato eseguito dai finanzieri un sequestro di denaro contante e di disponibilità finanziarie per un totale di circa 72.000,00 euro, sono stati rinviati a giudizio e dovranno adesso rispondere dei reati di usura ed esercizio abusivo del credito. E’ stato, infine, rinviato a giudizio per favoreggiamento personale un imprenditore, vittima anch’esso di usura, il quale nonostante l’evidenza dei documenti acquisiti ha negato di aver corrisposto interessi sui prestiti ricevuti e rischia adesso la reclusione fino a 4 anni.



 

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