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18/12/2016 - 08:47:51

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''L'ISOLA CHE NON C'Č'' . INTERVENTO DI FABRIZIO TUDISCO SULLO SVILUPPO TURISTICO DI PIAZZA ARMERINA

La situazione attuale del turismo mostra come tutte le grandi potenzialitą della localitą e del suo territorio non si siano espresse appieno.


''L'isola che non c'č'' . Intervento di Fabrizio Tudisco sullo sviluppo turistico di Piazza Armerina Alla fine degli anni 60, Hermann Kahn, noto “futurologo” americano, disse che nel 2000 il Turismo sarebbe diventato l’industria più grande del mondo . Molti sorrisero, ma la sua previsione era destinata ad avverarsi con diversi anni di anticipo. Oggi, a differenza di molti altri settori dell’economia, per il Turismo si registra una crescita costante da decenni, ed anche le previsioni sono oltremodo interessanti. Ma se già da tempo il Turismo è diventato il più grande “business” del mondo, non sempre vi è questa consapevolezza e non sempre il settore del Turismo viene affrontato con l’attenzione e la professionalità dovuta.

Piazza Armerina è una Città straordinaria da molti punti di vista. Il territorio, l’ambiente, le risorse culturali e la Villa romana del Casale sono risorse di estremo interesse soprattutto dal punto di vista turistico. Eppure la situazione attuale del turismo mostra come tutte le grandi potenzialità della località e del suo territorio non si siano espresse appieno.  A metà degli anni novanta e del 2000 , grazie ad una fruttuosa programmazione di marketing territoriale collegata a molti eventi culturali nel corso dell’anno e ad una qualificata ed eterogenea  ricettività alberghiera unita ad una offerta gastronomica di primo livello , i numeri delle presenze in Città e alla Villa romana del Casale aumentarono considerevolmente mentre oggi il Turismo a Piazza Armerina è ritornato ai  piccoli numeri senza alcuna prospettiva di miglioramento.  

Le mie intense esperienze di Assessore Comunale e Provinciale al Turismo mi hanno permesso di maturare delle conoscenze e delle competenze che mi consentono di essere un critico osservatore di quello che avviene in Città dove si programma turisticamente, in modo estemporaneo su input privato con la colpevole compiacenza della Amministrazione, senza alcuna sequenza logica e con progettualità da feste rionali piuttosto che di spessore da Cittadina a vocazione turistica sede UNESCO.  Questa programmazione di giornata ha fortemente penalizzato l’immagine della nostra Città facendole perdere quell’attrazione culturale che l’ha contraddistinta per lunghi decenni. Per non perdere irrimediabilmente i pur minimi flussi turistici che interessano Piazza Armerina  e con una drastica inversione di tendenza per calamitarli progressivamente bisognerebbe riportare la barra del timone nella giusta direzione.  A mio avviso  il Turismo nella Nostra Città si promuove e si sviluppa tenendo conto di tre elementi fondamentali simbiotici e di offerta quali 1)La città e la cultura ; 2) Gli Eventi ; 3 ) Il Territorio ; 4 ) La Villa Romana del Casale . L’obiettivo di Marketing dovrebbe consistere nel trasformare ognuna di queste offerte in un prodotto, con una propria strategia di posizionamento, con propri strumenti operativi, allo scopo di trasformare Piazza Armerina, agli occhi dei suoi potenziali visitatori in quello che davvero è : una linea di prodotti. Per far si che la Città, entri a pieno titolo tra le mete del Turismo Nazionale e Internazionale attento, preparato e interessato alle sue risorse,  deve diventare  agli occhi dei suoi potenziali Ospiti  un “prodotto turistico” con un proprio “Brand” e quindi per ottenere questo risultato occorrerebbe realizzare una condizione essenziale  : “ PIAZZA ARMERINA CITTA’ OSPITALE” 


Il Turismo non è un affare che riguarda solo gli albergatori o i Ristoratori. Tutti possono e devono fare qualcosa per sottolineare la vocazione turistica e di accoglienza della città. I ricordi più vivi di quanti vanno in vacanza o di chi torna dopo un viaggio sono dati dagli incontri e dalle conoscenze fatte ed ahimè oggi per Piazza Armerina  non sono molto incoraggianti leggendo molti commenti negativi nei siti di settore che troviamo nel web. La Città è disordinata , il  traffico veicolare caotico, sporca e con il verde pubblico in stato di abbandono e degrado  . A questi elementi inconfutabili si collega la totale assenza di un programma turistico che il Sindaco Miroddi , in modo frettoloso e scontato ha pur messo nel suo programma elettorale ma che di fatto non ha mai realizzato. La stessa delega al Turismo, importantissima e di vitale importanza per lo sviluppo di tutte le Attività locali, è stata in un primo momento tenuta dallo stesso primo cittadino e poi per “esigenze politiche” assegnata ad un gruppo politico di sostegno alla Amministrazione  con Assessori senza alcuna competenza , contestati dalle Associazioni culturali locali in occasione dell’organizzazione del Palio dei Normanni o con presunte competenze su settori agli antipodi a quelli del Turismo  con l’attuale Assessore “pescato” nel  lungo e inutile elenco degli “Esperti” del Sindaco quale persona competente delle politiche sociali. I risultati nefasti dopo circa 4 anni di Governo Miroddi sono lapalissiani. Il Palio dei Normanni , manifestazione clou di Piazza Armerina con oltre 60 anni di storia, umiliato e declassato a partecipare a vari Carnevali di paese e con atavici ritardi organizzativi che ogni anno ne compromettono il regolare svolgimento e nessun altro evento calendarizzato  di forte richiamo turistico che possa favorire l’afflusso di visitatori nei periodi di destagionalizzazione.  

Anche la stessa Villa Romana del Casale vive di luce propria senza alcuna politica di promozione e di servizi turistici da parte del Comune e totalmente svincolata da ogni conseguenziale collegamento con la Città.  In questi anni abbiamo assistito solo a parvenze di programmazioni turistiche, peraltro organizzate da Privati ma sostenute dall’Amministrazione,  annunciate con enfasi su un blog compiacente ( ormai anch’esso ammutolito) e titoli di giornali,  quali l’organizzazione dilettantistica e poco credibile di week end medievali naufragata in pochissimo tempo ; Il fallimento dell’annunciato programma denominato “Comuni Amici” che prevedeva una sorta di “scambismo di turisti” con altri 5 comuni siciliani ;  il silenzio imbarazzante su un altro altisonante progetto che prevedeva un “collegamento” con il porto turistico di Licata con frotte di crocieristi da diporto in arrivo nel Centro storico di Piazza Armerina “ironicamente” senza barche per mancanza di adeguati approdi.  Un tirare a campare senza arte né parte in un mercato , quello turistico, dove la competitività e la creatività costante sono la base essenziale per calamitare interesse e capitali da investire anche per una consona riqualificazione e valorizzazione urbana che nel Centro storico e nei quartieri dovrebbe suscitare nel Visitatore una forte attrazione turistica culturale da vivere e ricordare.  Ovviamente nulla di tutto ciò è stato fin qui realizzato . Errare è umano , perseverare è diabolico e così il Sindaco Miroddi , in queste ultime settimane, esce dal suo cilindro magico  un’altra “perla” quale la creazione dell’Isola pedonale in Via Garibaldi ,propedeutica e condizionante all’arrivo di centinaia o migliaia di crocieristi che sceglieranno , dal porto di Catania, l’escursione a Piazza Armerina a far data (forse) dal 2018.  Una scelta sbagliata nei tempi e nei modi  con lo scempio perpetrato e autorizzato (dicono) dalla Soprintendenza ai BB.CC. nella storica via Marconi con l’installazione di decine di dissuasori e di un pilomat automatico che hanno alterato e abbrutito una parte del prezioso centro storico Piazzese .

Il provvedimento , preso senza consultare  le Associazioni di categoria , autentico riferimento delle necessità degli esercenti e propositori d’iniziative, si sta rivelando com’era prevedibile, un autentico fallimento che sta alimentando le legittime proteste degli esercenti dei caffè storici e prestigiosi della via Marconi che temono di vedere le loro attività danneggiate dalla riduzione del flusso degli avventori soprattutto nella prospettiva futura. Senza essere degli esperti, a lume di naso, le isole pedonali si realizzano dove già esiste una notevole presenza di negozi o attività commerciali e culturali, per favorirne la fruibilità pedonale. Quindi seguendo una logica razionale prima si incentivano le aperture delle attività commerciali, artigianali, culturali e poi  qualora ci fossero queste condizioni si crea un’isola pedonale parziale in armonia piena con il contesto commerciale delle zone adiacenti e delle esigenze della Popolazione residente. A quanto pare invece , nulla di tutto questo è stato valutato. Sembra che questa iniziativa sia frutto di privati che, per i loro legittimi interessi stanno per aprire delle attività in via Garibaldi in modo tale che quando arriveranno i gruppi di crocieristi potranno essere “pilotati” presso un esercizio piuttosto che in un altro così come “logiche” turistiche spartitorie insegnano .

In questo contesto,  da alcune settimane, alcuni esponenti delle principali compagnie di navigazione  sono stati ospiti della Amministrazione comunale per verificare la fattibilità di queste “escursioni” a Piazza Armerina e la realizzazione dei percorsi pedonali era ed è una condizione per poterli realizzare nel prossimo futuro. E’ doveroso precisare , per i non addetti ai lavori, che il Turismo da crociera o meglio le “escursioni” sono una parte minimale del Turismo e portano ben poco in termini di vantaggi economici in quanto la visita dura qualche ora e si conclude con il rientro nel porto dove è attraccata la nave. Chi ci guadagna è esclusivamente l’organizzatore delle escursioni , qualche ristorante e qualche Bar con le logiche spartitorie suddette e poi il nulla. Il Turismo che conta è ben diverso . I benefici economici le portano essenzialmente le presenze con i pernottamenti. Quanto più sono numerose , progressive e con più notti e più ne beneficia l’intera Collettività: dall’albergo, al B/B, agli Agriturismo, ai Caffè , Ristoranti, attività commerciali e artigianali, etc.  Per realizzare questo programma ci vuole ben altro e a mio dire l’ho sintetizzato nella prima parte di questo mio intervento. Chi si gonfia il petto come un pavone , parlando di sviluppo turistico, per il presunto arrivo dei crocieristi non sa di cosa parla oppure ne riceve un guadagno interessato.  E comunque vada l’arrivo di questi gruppi , per lasciare almeno una traccia positiva di accoglienza e ospitalità d’eccellenza che possa filtrare con l’antico e sempre efficace “passa parola” con quali interventi di richiamo culturale/artistico , di eventi e di semplice decoro urbano si sta programmando ? Richiamando la riflessione da cui avevo iniziato “Piazza Armerina Città Ospitale” ,  chiedo : quali interventi urbani sono stati fatti al Generale Cascino , luogo dove dovrebbero arrivare i Pullman dei crocieristi se la zona versa in un  penoso stato di abbandono e degrado , con l’orribile immagine del decadente edificio del cinema Ariston ?

Per chiudere questa mia lunga analisi e spero foriera di riflessioni per i miei Concittadini sottolineo che il “pilomat” ( dispositivo elettronico) che doveva aprire e chiudere il traffico veicolare in via Garibaldi , inaugurato in pompa magna con banda musicale e discorso dal neo assessore al Turismo con alle spalle( vedi foto in rete) una via disadorna e desertica, dopo appena due ore di vita è stato“abbattuto” da una automobilista che non ha visto “il fungo” meccanico sorto dalle “balatelle laviche” …vuoi vedere che è un segnale  premonitore del destino sul futuro di questa isola pedonale e della attività fallimentare del Sindaco e dei suoi collaboratori?

Fabrizio Tudisco



 

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