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12/02/2018 - 08:58:02

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ELEZIONI LA CAMPAGNA ELETTORALE NON DECOLLA

Mancano solo venticinque giorni dalla data di effettuazione dell’evento elettorale e tutti i contendenti si confrontano su temi di secondaria importanza, rispetto ai tanti e grandi problemi del paese


elezioni LA CAMPAGNA ELETTORALE NON DECOLLA  L’argomento dominante è quello della immigrazione, magistralmente pilotato da moderatori dal momento che , così come il tema viene rappresentato, determina audience molto soddisfacenti e serve a distrarre la gente dai veri problemi del Paese. Mancano solo venticinque giorni dalla data di effettuazione dell’evento elettorale e tutti i contendenti si confrontano su temi di secondaria importanza, rispetto ai tanti e grandi problemi del paese.

Abbiamo assistito nella prima fase della campagna all’ elencazione dei punti programmatici da parte dei rappresentanti delle varie componenti che sembrano un copia-incolla: riduzione delle imposte, aumento delle pensioni, assegnazione di diversi bonus, riduzione dei contributi previdenziali ed altri ammennicoli senza precisare, a volte indicando in modo molto approssimativo e fumoso, con quali entrate tutte queste concessioni saranno coperte, dal momento che non sarà possibile aumentare il nostro debito pubblico. Il problema della riduzione del nostro debito pubblico, solo a parole, è stato presente nelle intenzioni dei governanti succeduti ai governi Berlusconi, il quale nel corso dei suoi mandati riuscì a fare aumentare il debito di circa 500/miliardi di euro, avendolo trovato a circa 1500/miliardi e lasciandolo a circa 2000/ miliardi . Dopo l’ultimo governo Berlusconi, col suo Ministro dell’Economia Tremonti, nonostante i governi succedutisi si sono avvalsi della collaborazione di insigni tecnici ( Schioppa, Monti. Grilli, Saccomanni e Padoan) non solo non sono riusciti a realizzare una benchè minima riduzione del nostro debito, ma neanche a bloccarne il continuo aumento.

Se il debito pubblico lasciato dai Governi Berlusconi era circa 2000/miliardi di euro, oggi il debito è di oltre 2460/miliardi di euro con un aumento di 460/miliardi di euro, pari a circa un milione di miliardi di vecchie lire. In compenso da oltre quattro lustri si parla dell’alienazione dell’immenso patrimonio immobiliare e della rivisitazione delle numerose società partecipate che. oltre a realizzare grosse perdite, sono continuamente all’attenzione della pubblica opinione per la loro cattiva gestione, che ha trasformato gioielli di famiglia in articoli di bigiotteria. In questa fase pre-elettorale assistiamo alle continue dichiarazioni programmatiche, ma nessuno parla del modo come potrà essere ridotto il nostro debito pubblico e nessun interlocutore, aiutato dai conduttori dei programmi televisivi, ha fatto fino ad oggi una domanda specifica al riguardo. Purtroppo, secondo le previsioni, giorni ancora più bui saranno riservati a noi e giorni tenebrosi ai nostri figli e ai nostri nipoti.

Angiolo Alerci



 

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